Legambiente, il polmone verde di Sernaglia della Battaglia

Un esempio di come passione e impegno possano portare a grandi risultati

Legambiente è un’associazione italiana senza scopo di lucro che, da 39 anni, si batte per la tutela dell’ambiente. Conta 18 sedi regionali, 1000 gruppi locali, 115.000 tra soci e sostenitori, più di 1.000 giovani che ogni anno partecipano a un campo di volontariato, 30.000 classi che aderiscono ai programmi di educazione ambientale, oltre 200 avvocati al servizio delle vertenze. Ogni anno promuove campagne di sensibilizzazione, si occupa di educazione e formazione, redige rapporti ambientali, sviluppa progetti sui temi dello sviluppo sostenibile e denuncia la criminalità ambientale.

Uno dei gruppi locali più longevi è Legambiente Sernaglia, attiva dal 1988. È scritta all’albo regionale come organizzazione di volontariato ed «è costituita da circa 100 soci di età compresa tra i 6 e gli 80 anni», ci racconta Marcella Callegari, Presidente in carica dalla scorsa primavera e resasi disponibile per una breve intervista. Fin dagli albori, l’associazione si è prefissata due obiettivi principali: coinvolgere le persone ad approcciarsi alle criticità del territorio in un modo nuovo e costruttivo, trovando una possibile soluzione creativa e positiva, e valorizzare le peculiarità ambientali del territorio del Quartier di Piave, in particolar modo del parco del Medio Piave e della riserva Regionale.

In che modo Legambiente Sernaglia cerca, di anno in anno, di raggiungere questi ambiziosi obiettivi? Attraverso numerosi e variegati progetti. Innanzitutto vi è la “Festa degli Alberi”, una delle iniziative più datate e ancora in vita. Viene organizzata in collaborazione con le scuole primarie della zona: dal 1989, nella giornata dedicata a questa iniziativa, ogni bambino mette a dimora una pianticella contribuendo attivamente al ripristino delle macchie boscate. Nel 2019 i bambini che hanno partecipato sono stati quasi 600!

Poi c’è il CEA (Centro di Educazione Ambientale Media Piave) che ha sede presso le ex scuole elementari di Fontigo ed è dotato di plastici, cartografie, reperti e di una sala proiezioni che consentono di ricostruire l’evoluzione geologica e la storia del Quartier di Piave e di apprezzarne le peculiarità ambientali (su richiesta viene aperto tutti i giorni). Inoltre Legambiente Sernaglia organizza una serie di percorsi guidati, come il Medio corso del fiume Piave: l’Isola dei Morti o il Trekking sulle Prealpi trevigiane, e di laboratori didattici, come Gioielli preistorici o Piante al microscopio, che attirano ogni anni numerosi gruppi di turisti e appassionati e centinaia di alunni delle scuole. Marcella Callegari invita tutti a conoscere da vicino l’associazione e a farne parte perché «in Legambiente Sernaglia diamo spazio a tutti di esprimere proposte e portare avanti progetti. La nostra sede all’interno del CEA MEP a Fontigo è stata recentemente rinnovata dal Comune di Sernaglia e offre ampi spazi per numerose iniziative». Inoltre è fortemente convinta che «chi ha a cuore il proprio territorio dovrebbe dedicare un po’ del proprio tempo libero per migliorarlo».

Da sette anni Legambiente Sernaglia ospita anche dei campi estivi di lavoro internazionali e nazionali (SVE) che permettono di creare una rete di cooperazione per la valorizzazione e il mantenimento dei siti naturalistici locali e di promuovere in tal modo anche all’estero le idee e i valori di Legambiente. Questo è uno dei progetti a cui Marcella Callegari è particolarmente legata: «Abbiamo conosciuto ragazzi e ragazze da tutta Europa che, nella stragrande maggioranze dei casi, hanno contribuito alla crescita dell’associazione; con moltissimi di loro siamo ancora in contatto».

Infine l’associazione organizza passeggiate gratuite alla scoperta del territorio, tre in primavera e tre in autunno.

«Le idee non ci mancano» assicura la presidente di Legambiente. E visto il ventaglio di progetti e iniziative che l’associazione propone, non possiamo che darle ragione. «Purtroppo il lato economico è sempre piuttosto dolente – confida – Abbiamo necessità di sostenitori per portare avanti i nostri progetti e crearne di nuovi». Infatti una nuova iniziativa prevista per il 2020 è proprio legata alla raccolta fondi. Si tratta della campagna SOSteniAmo le Fontane Bianche che «ha l’obiettivo di trovare dei sostenitori per darci una mano nel mantenere l’oasi e le infrastrutture presenti nell’area».

Fontane Bianche è un’area naturalistica di risorgive di altissimo pregio con un’estensione di circa 100 ettari. L’area è di proprietà del demanio. Dal 1990 Legambiente Sernaglia ne gestisce una porzione di circa 35 ettari, dove ha allestito un percorso pedonale ecologico-naturalistico aperto a tutti i cittadini con passerelle sui rami d’acqua e postazioni per osservare al meglio flora e fauna del luogo. Il percorso ospita circa 20 mila visitatori all’anno. «Rappresenta il nostro fiore all’occhiello e ne siamo molto orgogliosi» racconta la nostra interlocutrice. E aggiunge: «Viene visitato in tutte le stagioni, durante tutti i giorni della settimana da numerosissime persone e famiglie». Fino ad oggi la gestione del percorso si è basata quasi esclusivamente sull’opera dei volontari che hanno messo a disposizione il loro tempo e le loro attrezzature. Per conseguire un salto di qualità che permetta una gestione delle Fontane Bianche adeguata al flusso attuale di fruitori, è indispensabile poter disporre di risorse economiche che garantiscano nel tempo sia la dotazione di mezzi e attrezzi per la manutenzione ordinaria dei percorsi e delle postazioni di osservazione, sia la consulenza di personale qualificato e preparato che indichi la corretta gestione dell’area e dei visitatori.

Venendo a contatto con Legambiente Sernaglia si ha la sensazione che non sia solamente un’associazione che ha a cuore l’ambiente in cui viviamo, ma che sia molto di più. Marcella Callegari trasforma questa nostra sensazione in parole, con una sintesi efficace e completa. Cos’è dunque Legambiente Sernaglia?

È Futuro. È Amicizia. È Amore.

 

(Dall'ultimo numero della nostra rivista - QualBuonVento n°8)






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