QualBuonVeneto

10 Mag 2017


Mercatini dell'antiquariato, che passione!

Chi l’ha detto che ai mercatini dell'antiquariato si cerca la mera compravendita di “cose antiche”?
Sono tante le emozioni, vividi i ricordi, che portano molti ad alzarsi presto la domenica mattina per una passeggiata tra gli oggetti esposti. Un calendario fitto di mostre e bancarelle sul territorio, da molti consultato per scoprire se c’è un oggetto che ha avuto un’importanza particolare nel proprio percorso di vita, per ravvivare le sensazioni del passato e contrastare magari l’aspetto più malinconico della nostalgia. Diverso è il discorso che riguarda i collezionisti, che invece devono ben soppesare la bontà di ogni articolo, il periodo di riferimento, ma anche il modo in cui è stato custodito o come si è usurato negli anni. Ecco che la differenza può farla il modo in cui si presenta, se c’è la scatola originale, la presenza di tutti i pezzi e componenti, l’esistenza del libretto delle istruzioni, ma si arriva anche in questo caso al lato emozionale: bisogna valutare se il costo è congruo rispetto all’emozione che il possesso dell'oggetto suscita, elemento importante anche in caso lo si acquisti per una futura rivendita. Fondamentale è poi l’intesa che si instaura tra acquirente e rivenditore, solitamente essa nasce dal dialogo con riferimento all'oggetto in trattazione. Se chi vende è anche intenditore dell'oggetto, avviene uno scambio di esperienze contribuendo, così, all’arricchimento di entrambi: si acquisiscono più nozioni in merito all’oggetto e aumenta quindi la competenza di ambedue le parti. Perché un mercatino sia meritevole di essere frequentato, poi, bisogna considerare anche altri aspetti, prima della relazione umana. Fa la differenza la qualità degli espositori, il modo in cui viene messa in mostra la merce: per veicolare emozioni positive deve essa stessa essere, in primis, sistemata in maniera visibile e ordinata. Può essere un valido riferimento anche il numero degli standisti, non tanto per una questione di concorrenza, quanto perché amplia l’esperienza, il bacino di ricordi da cui attingere.
Una fortuna, quindi, trovarci in un contesto vivace come quello del nostro territorio, ricco di mercatini in ogni capoluogo di Provincia, in cui anche la sospensione di una realtà piccola come quella di Spresiano, per questioni regolamentarie, causa malumore e dissensi. I frequentatori di mercatini condividono uno stesso interesse: quello di emozionare con il rivivere o far rivivere i ricordi. Un sentimento difficile da definire e replicare in altri contesti, che tutti di sicuro sono in grado di provare, forti di un legame sicuramente importante: quello di ciascuno con il proprio passato.





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