“Mi son Veneta”: aspetti dell’identità veneta tutti da sfogliare

Il nuovo libro di Alberta Bellussi, innamorata del mondo, delle parole, con solide radici venete

 “Mi son Veneta. Aneddoti, curiosità e ricette della tradizione popolare” è il nuovo libro di Alberta Bellussi uscito in questi giorni nelle librerie della Provincia di Treviso e nei bookshop online. Il libro è edito da Alba Edizioni di Meduna e ha il prezioso patrocinio dei Trevisani nel Mondo.

 Alberta ha già scritto altri libri. Laureata in lingue ama l’arte, la letteratura, tutto ciò che riguarda Venezia, la cultura veneta, le tradizioni, la cucina, la poesia e i viaggi. Oltre a essere imprenditrice agricola, abilitata all’insegnamento, collabora con alcuni giornali locali.

“Mi sono veneta” è un libro di piacevole lettura e ricco di curiosità del mondo veneto.

Chi era Marco Caco? O il signor da Vidor? Quel del formajo

Elena Cornaro la prima donna laureata al mondo?  Lo zampirone è stato inventato da un chimico padovano e la @ è un simbolo usato nel commercio veneziano del Medioevo.

Sai preparare la trippa alla trevigiana, i bovoeti o i fiori di acacia?

Conosci la storia dell’asparago bianco, i segreti delle carte trevigiane o l’origine dello Spriz?

Questo libro è uno scrigno di piccole pillole di “veneticità”, tratti della storia, della lingua, della cultura popolare di questa regione ruspante, legata alle tradizioni di una volta tanto in cucina che nei modi di dire e di fare e nella maniera di raccontarli. Aspetti dell’identità veneta da sfogliare per conoscere tantissime curiosità oppure da leggere ai figli e ai nipoti perché sono letture semplici, genuine ma piene di passione; quella passione che esprime l’amore dell’autrice per la propria terra, il Veneto, ma anche per il mondo.

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Si sono veneta! è davvero così.

 Eppure ho una laurea in lingue. Amo viaggiare. Adoro conoscere il mondo e le sue molteplici sfaccettature però nutro un fortissimo amore per la cultura veneta.

Sono nata in una famiglia aperta al mondo ma che mi ha insegnato ad amare la storia, l’arte, la cultura della mia regione, che mi ha fatto vivere e partecipare alle tradizioni della mia terra e a una nonna che mi ha trasmesso tutte le ricette tipiche del popolo contadino: la pinza, la trippa, le frittole, la sopa coada, le zate de pita in umido, i fuori de cassia fritti.

Ho imparato, nelle feste paesane, i canti in dialetto, finestre aperte sulla vita di un tempo, al suono allegro della fisarmonica di Galliano. Oleop la curva… amor dammi quel fazzolettino… la porsea… la biondina in gondoeta… bionda petenete... oi mamma che tociade poenta e baccalà.

Sono nata in campagna e, fin da piccina, ho vissuto tutto ciò che questo ambiente ci regala, nel ciclo delle quattro stagioni, accompagnata dalle tradizioni della cultura popolare: i radici, le radicee, i funghi, i sparasi, i rust…

Amo il mondo ma ho solide radici venete. È una cultura che mi appartiene che ha posto dei solidi valori alla mia persona che poi ho arricchito, nel cammino della vita, con mille esperienze, conoscenze e emozioni.

Essere veneta mi ha sempre dato senso di protezione. Mi ha sempre fatto sentire al sicuro.  Penso al Veneto come a un Paese forte, maschio, pieno di storia e bellezza ma anche con valori veri e tradizioni solide.

Penso che una regione che ha Venezia, una città che non ha un aggettivo capace di definire la sua bellezza, possa solo essere amata dai suoi cittadini. Venezia era un crocevia di popoli e culture centinaia di anni fa e questo l’ha resa preziosa e affascinante; per non parlare poi di tutti gli altri paesi piccoli e grandi ma pur sempre unici, che la rendono una terra meravigliosa.

Il Veneto è una terra che ha conosciuto la sofferenza della Guerra, delle grandi ondate di migrazione, però siamo gente che ha nel Dna il gene del “darsi da fare”.

I veneti nel mondo hanno portato i valori e la tenacia ottenendo grandi risultati riconosciti da tutti.

Sarà un po' per questi motivi che da un po' di anni mi piace ricercare il perché dei modi di dire dialettali che usiamo quotidianamente; raccontare le tradizioni e le loro origini; descrivere le ricette e la storia; i personaggi o le scoperte venete famose nel mondo. Li propongo in un blog perché vorrei che tutte queste bellissime sfumature che caratterizzano la nostra cultura e che hanno forgiato un po' il nostro Dna non vadano perdute ma possano essere fruite da grandi e piccoli.

Alberta Bellussi






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