Nessun contagio in casa di riposo Divina Provvidenza a Santa Lucia di Piave

Una nota di speranza e di collaborazione virtuosa

Alla casa di soggiorno Divina Provvidenza di Santa Lucia di Piave (TV) nessun ospite e nessun dipendente sono positivi al Covid19. La settimana scorsa sono stati eseguiti i test sierologici a tutto il personale (100 dipendenti ) e a tutti gli ospiti residenti (118 tra laici e religiosi). I risultati hanno evidenziato 12 dipendenti e 14 ospiti positivi che sono successivamente stati sottoposti a tampone e sono risultati tutti negativi.
Quindi anche gli anziani che erano stati messi in via precauzionale in isolamento perché presentavano dei sintomi potenzialmente riconducibili al Coronavirus (febbre, raffreddamento, tosse) sono risultati negativi e possono tornare a vivere in comunità con gli altri, ovviamente mantenendo un ragionevole distanziamento sociale.
«Dal 6 marzo, la nostra struttura è in isolamento rispetto al territorio – spiega Marco Sossai, direttore della casa soggiorno Divina Provvidenza – Non entra alcun famigliare, fornitori solo quelli strettamente necessari e per di più restano fuori dalle porte, sono gli operatori ad uscire per ritirare la merce; nessun operaio per le manutenzioni ordinarie e nessun volontario”. Il personale sanitario è ovviamente tutto operativo, mentre è stato ridotto l’accesso di quello amministrativo. “Abbiamo cercato di ridurre al minimo i contatti con l’esterno – prosegue Sossai –. Cerchiamo di compensare la lontananza dai famigliari con le videochiamate. Lo stesso facciamo con i volontari, anche loro soffrono la distanza dagli ospiti e viceversa».
Sin dalle prime avvisaglie dell’emergenza, in casa Divina Provvidenza sono state messe in atto tutte le misure preventive per tutelare la salute degli ospiti e del personale, pur con le difficoltà del caso, ad esempio il reperimento di dispositivi di protezione individuale soprattutto le mascherine.
Si è giunti alla positiva situazione attuale «grazie alla collaborazione di tutti – afferma il direttore – Agli ospiti autosufficienti che hanno dimostrato grande collaborazione; a quelli non autonomi che hanno dimostrato grande comprensione; ai famigliari che, seppure non a cuor leggero, con senso di responsabilità hanno rispettato le regole; non ultimo, grazie ai dipendenti che stanno facendo grandi sacrifici per tutelare la salute degli ospiti, con spiccata professionalità e dedizione, rispettando tutte le misure restrittive anche nella loro vita privata,
mantenendo la distanza in famiglia e nel loro quotidiano fuori dalla struttura».
Naturalmente non si abbassa la guardia: “Continuiamo a mantenere alto il livello di attenzione – conclude il direttore Sossai – e a mettere in atto tutte le misure precauzionali e restrittive necessarie per garantire la salute degli ospiti residenti e la sicurezza del personale”.






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