Pasquetta al Castello di Roncade con Caccia al Tesoro Botanico

Quale miglior occasione per visitare uno dei Giardini più belli d'Italia?!

La Caccia al Tesoro Botanico, ideata e organizzata da Grandi Giardini Italiani, il network che riunisce 120 giardini visitabili in tutta Italia, è un’ottima occasione per far avvicinare i bambini al giardino ed alla natura, facendo loro scoprire e riconoscere in maniera giocosa – foglia per foglia – gli alberi e le piante presenti nei parchi.

E quale occasione migliore del giorno di Pasquetta, 17 aprile 2017, per una passeggiata ed una bella caccia botanica in uno dei più bei Giardini visitabili d’Italia? Mentre i più piccoli sono impegnati nella Caccia al Tesoro Botanico, per i genitori e tutti gli adulti vengono proposte visite guidate speciali alla scoperta dei giardini, con la possibilità di partecipare a degustazioni di vini o mostre d’arte in corso nei diversi Grandi Giardini Italiani.

Mentre bambini e ragazzi (6-14 anni) saranno impegnati dalle 10.30 alle 15.00 in una divertente caccia al tesoro botanico che li porterà alla scoperta dei maestosi alberi che dominano il parco del Castello, agli adulti sarà data l’occasione di degustare i vini prodotti dal Castello di Roncade, nelle cantine dell’antico maniero.

Il Castello di Roncade è una delle più caratteristiche testimonianze della cultura rurale nella società veneta. Entrarci significa immergersi in una realtà fiabesca. Il Castello è l’unica Villa veneta esistente cinta da mura medievali. Queste abbracciano quasi per intero lo splendido giardino. Un fossato, simile a quelli dei racconti cavallereschi, circonda le mura medievali sovrastate da maestosi merli. Il giardino si trova all’interno delle mura: lo spazio verde appare molto più grande di quanto non sia per la presenza di quattro alberi monumentali – due Magnolia grandiflora e due Cedrus libani disposti specularmente – che hanno assunto un portamento espanso grandioso. Hanno oltre un secolo anche gli esemplari di Lagerstroemia indica che ornano ai lati la scalinata prospicente la villa. Poco oltre prende il sopravvento la campagna con i filari di vite che testimoniano l’attuale vocazione della proprietà. Estinto a fine Ottocento il ramo della famiglia Giustinian che aveva abitato la villa per secoli, la proprietà in abbandono è stata acquistata nel 1930 dal barone Tito Ciani Bassetti che ha valorizzato i terreni con la coltivazione della vite. Oggi il nipote Vincenzo con il figlio Claudio dividono le cure tra la conservazione del bene e la produzione di vini di eccellenza e aprono all’ospitalità internazionale con il bed & breakfast allestito in una delle torri d’angolo.

Per informazioni e prenotazioni:

Tel. 0422 708736
 

 






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