Pieve di Soligo coopera con Parma e si candida Capitale della Cultura per il 2022

Presentato ufficialmente il dossier a Roma. Il Ministero ufficializza il nome delle 28 città candidate a livello nazionale.

Pieve di Soligo e le Terre Alte della Marca Trevigiana sono ufficialmente candidate a Capitale italiana della Cultura 2022: la comunicazione è arrivata nel corso della conferenza stampa svoltasi il 1° agosto scorso nella sala consiliare della nuova sede municipale di Palazzo Vaccari, alla quale sono intervenuti il sindaco Stefano Soldan, l’assessore alla cultura Luisa Cigagna, il coordinatore tecnico per la stesura del dossier, Federico Della Puppa, e il coordinatore  territoriale per il progetto e responsabile della commissione scientifica e d’indirizzo, Marco Zabotti.

Considerata la nomina di Parma a Capitale italiana della Cultura anche per il 2021, in ragione dell’emergenza covid che ha fortemente limitato il programma della città emiliana per l’anno in corso, Pieve di Soligo non si è persa d’animo. Certo, aveva motivato la sua candidatura anche in forza del valore dei centenari di Francesco Fabbri e di Andrea Zanzotto, riferiti al 2021, ma alla fine ha voluto onorare seriamente gli attestati di stima, fiducia e concreto sostegno che sono arrivati da tante realtà istituzionali, economiche, culturali e sociali a livello regionale, provinciale e locale, aggiornando e consegnando a Roma il suo dossier per l’anno 2022. Ma non è tutto: dall’inizio ha sostenuto pubblicamente le ragioni di Parma per il 2021, ritrovandosi poi tra le città in rete per la cultura a livello nazionale e più direttamente in dialogo con la riconfermata Capitale emiliana per il prossimo anno. In questo modo, Pieve di Soligo ha stabilito importanti relazioni di conoscenza e di collaborazione proprio con Parma, nella quale non a caso sarà ospitata con un apposito spazio espositivo e di eventi tematici nel corso del 2021.

Davvero un felice traguardo e un ottimo successo per la realtà di Pieve di Soligo, che ora è inserita ufficialmente nella rosa delle aspiranti al titolo di Capitale italiana della Cultura per l’anno 2022. Da sottolineare il fatto che la logica d’insieme del dossier è cooperativa e territoriale, coinvolge Pieve e le Terre Alte della Marca Trevigiana, pone in evidenza il paesaggio culturale e il paesaggio sociale, mette in cantiere progetti attivatori - a partire da decostruzione generativa, Paesagire digitale, Albergo diffuso e Distretto del cibo - progetti moltiplicatori, la fabbricazione di creatività e intelligenza collettiva, le reti culturali territoriali e i luoghi ritrovati. E in conferenza stampa, da parte di Marco Zabotti, è arrivata  anche la proposta della nascita di un “club” fra le città già candidate a Capitale della cultura nella Marca Trevigiana in questi anni - con  Montebelluna, Vittorio Veneto, Treviso e appunto Pieve di Soligo - nel segno della valorizzazione di quanto già realizzato e della promozione delle eccellenze del territorio.       

Sono 28 le città in corsa per il titolo di "Capitale italiana della Cultura" per l'anno 2022. Lo ha reso noto il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, che ha trasmesso al presidente della Conferenza Unificata l’elenco delle città che hanno perfezionato la candidatura inviando materialmente il dossier a Roma entro la scadenza stabilita del 31 luglio scorso. Entro il prossimo 12 ottobre la commissione di valutazione definirà la “short list” delle 10 finaliste, mentre la procedura di valutazione si concluderà entro il 12 novembre 2020, con la proclamazione della città vincitrice.
“In tutte le sue edizioni - ha spiegato il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini - la Capitale della cultura ha innescato meccanismi virtuosi tra le realtà economiche e sociali dei territori. Non è un concorso di bellezza, viene premiata la città che riesce a sviluppare il progetto culturale più coinvolgente, più aperto, innovativo e trasversale”.
Il titolo di Capitale italiana della cultura viene conferito per la durata di un anno e la città vincitrice riceve un milione di euro per la realizzazione del progetto. Dalla sua istituzione il titolo è stato assegnato: nel 2015, alle Città di Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena; nel 2016, a Mantova; nel 2017, a Pistoia, nel 2018, a Palermo. Parma è la Capitale italiana della cultura per il 2020 e 2021: come già detto, il titolo le è stato prorogato dal Dl Rilancio del governo nazionale, che ha anche proclamato, in segno di solidarietà, Bergamo e Brescia Capitali italiane della Cultura per il 2023.

Ecco l’elenco delle 28 città in corsa per il titolo di Capitale italiana della cultura 2022:

1. Ancona
2. Arezzo
3. Arpino (Frosinone)
4. Bari
5. Carbonia (Sud Sardegna)
6. Castellammare di Stabia (Napoli)
7. Cerveteri (Roma)
8. Fano (Pesaro Urbino)
9. Isernia
10. L'Aquila
11. Modica (Ragusa)
12. Molfetta (Bari)
13. Padula (Salerno)
14. Palma di Montechiaro (Agrigento)
15. Pieve di Soligo (Treviso)
16. Pisa
17. Procida (Napoli)
18. San Severo (Foggia)
19. Scicli (Ragusa)
20. Taranto
21. Trani (Bat)
22. Trapani
23. Tropea (Vibo Valentia)
24. Venosa (Potenza)
25. Verbania (Verbano-Cusio-Ossola)
26. Verona
27. Vigevano (Pavia)
28. Volterra (Pisa)






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