Progetto “ZTL network” per persone con disabilità. Zaia: «iniziativa unica in Italia»

La giusta strada da percorrere per togliere ogni ostacolo alla mobilità

Con il nuovo anno il presidente del Veneto Luca Zaia ha lanciato un’iniziativa unica in Italia: il progetto “Ztl network” per agevolare l’ingresso alle persone con ridotta mobilità nelle zone a traffico limitato dei centri storici del Veneto.

Si tratta di un servizio digitale che permetterà ai cittadini disabili in possesso di un pass blu di muoversi con tranquillità in tutte le zone a traffico limitato dei comuni del Veneto, senza la preoccupazione di essere multati. È un progetto – ha ricordato il presidente Zaia nella giornata di presentazione, venerdì 4 gennaio a Palazzo Balbi (Venezia) – che ha visto il coinvolgimento attivo delle amministrazioni comunali, in particolari dei Comuni Capoluogo, e delle associazioni dei disabili» ed è in linea con altre iniziative regionali per l’abbattimento delle barriere e l’inclusione.

Con il progetto “Ztl network”  si otterranno anche notevoli risparmi di tempo e denaro. I Comuni veneti complessivamente hanno rilasciato circa 115.000 permessi per disabili, ma le liste finora erano gestite solo a livello comunale. Ogni anno vengono effettuati circa 10 milioni di controlli tramite varchi Ztl. A seguito dei controlli effettuati, vengono emesse circa 250.000 contravvenzioni sanzionando anche cittadini disabili provenienti da altri comuni. I ricorsi ricevuti dai Comuni sono circa 6.000, di cui circa il 75% vengono vinti dal cittadino. Il costo complessivo a carico di tutte le amministrazioni del territorio per la gestione di questi ricorsi è di circa 500.000 euro. Con il sistema regionale di condivisione delle “Whitelist” questo non succederà più perché ogni comune potrà accedere alla lista dei permessi rilasciati da altre amministrazioni locali, evitando così di fare contravvenzioni che sarebbero poi cassate. 

«Siamo orgogliosi – ha detto Zaia – di essere la prima Regione che attiva un circuito di questo tipo che ha visto lavorare in modo sinergico e fortemente collaborativo tre assessorati e diverse direzioni regionali. Oltre che ridare serenità ai nostri cittadini con disabilità, ci darà anche maggiori possibilità di agire con determinazione contro i furbetti». 

La presidente di ANCI Veneto, Maria Rosa Pavanello, ritiene che questa piattaforma sia un grande esempio di collaborazione e di condivisione, da seguire per rendere più facile la vita ai cittadini e venire incontro al mondo della disabilità che trova già molte barriere.

Il vicepresidente Forcolin, nella giornata di presentazione, ha affermato che il Veneto si propone come capofila per esportare il progetto in altre regioni, annunciando che si tratta comunque del punto di partenza di un progetto più ampio, che andrà sotto il nome di ViviVeneto, che si concretizzerà in una nuova applicazione per la fruizione da smartphone di servizi pubblici digitali e per snellire la burocrazia.

Sicuramente la giusta strada da percorrere, nell'era digitale, per togliere ogni ostacolo alla mobilità.






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