Prosecco Patrimonio dell’Umanità

Nel gotha dei grandi siti mondiali - assieme alla Grande Muraglia Cinese, a Babilonia, al Kilimangiaro… - ora ci sono anche le colline di Conegliano e Valdobbiadene.

La 43° sessione del Comitato per il Patrimonio mondiale Unesco, riunita a Baku, capitale dell’Azerbaijan, ha iscritto le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene nella lista dei paesaggi culturali da tutelare come patrimonio dell’umanità.

Come ha sottolineato il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, colui che ieri ha dato la notizia su Twitter, il valore universale di questo paesaggio scaturisce da «una straordinaria, sapiente interazione tra un'attività produttiva di eccellenza e la natura di un territorio affascinante».

Il risultato prova la posizione di primissimo piano che l'Italia riveste in seno all'Unesco (le Colline del Prosecco sono il 55° sito italiano iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale dell'Umanità dell'Unesco) e l’ottimo gioco di squadra del sistema-Paese che ha visto coinvolti, insieme con la Farnesina, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e del Turismo, la Regione Veneto e il Comitato promotore della candidatura. 

Grande gioia è stata espressa dal Governatore del Veneto Luca Zaia: «Prosecco patrimonio dell’umanità passa a pieni voti, entrando nel gotha dei grandi siti mondiali: tanto per fare degli esempi, siamo insieme alla Grande Muraglia Cinese, alle Cascate dell’Iguazú, a Babilonia, al Kilimangiaro, insomma a tutti i più grandi elementi ambientali e monumentali del mondo». E ringrazia quanti hanno lavorato, tutti gli esperti, ma anche i cittadini di queste terre, «che hanno strappate dai rovi le colline disegnando un paesaggio che da oggi (7 luglio 2019) è patrimonio dell’umanità». Assicura poi l’impegno della Regione Veneto a preservarlo, «a fare un bel piano di gestione in modo che tutto il mondo possa visitarlo» favorendo lo sviluppo di nuove forme di turismo enogastronomico, lento e consapevole.

Impegno confermato dall’Assessore Regionale al Lavoro e alla Formazione del Veneto, Elena Donazzan: «Una buona notizia che arriva a pochi giorni dall’aggiudicazione delle Olimpiadi invernali 2026 a Milano-Cortina che impone al Veneto la sfida di promuovere un turismo all’altezza delle aspettative dei visitatori. Grazie ai percorsi di formazione professionale dei Centri di formazione professionale del Veneto ed ai percorsi di formazione terziaria dell’ITS-Academy del Turismo – sottolinea Donazzan – la Regione Veneto è in prima linea nella preparazione degli operatori e dei manager del domani, verso un mercato del lavoro che richiederà sempre più competenza e professionalità».  

Ricordiamo che il Prosecco è il vino italiano più conosciuto e più bevuto al mondo, con un volume di export in continuo aumento. Oltre 5.000 addetti già operano attorno alla produzione del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG: una vera e propria macroeconomia tutta veneta che esce notevolmente rafforzata dalla decisione del Comitato per il Patrimonio mondiale Unesco. Un'attività produttiva di rilievo inserita in un microcosmo fatto di natura e cultura, attività rurali e insediamenti storici... un'interzione uomo-ambiente vitale, in continua evoluzione.








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