QualBuonVeneto

28 Feb 2019


Raccogli l’olio e doni un tesoro

La speciale campagna per la raccolta dell’olio vegetale esausto, promossa da Savno e giunta alla sua 6^ edizione, vede coinvolti quest’anno oltre 6800 studenti di 54 istituti scolastici. Il ricavato economico sarà destinato al territorio con iniziative di solidarietà attivate dalla Fondazione di Comunità della Sinistra Piave.

Sono 6815 gli studenti di 54 istituti scolastici coinvolti nella speciale campagna di raccolta dell’olio vegetale esausto giunta quest’anno alla sua 6^ edizione e promossa da SAVNO in collaborazione con il Consiglio di Bacino Sinistra Piave, la società De Luca Servizi Ambiente, Fondazione di Comunità della Sinistra Piave e Banca della Marca, che per tutto il mese di marzo attiverà dei punti speciali di raccolta proprio negli istituti scolastici aderenti.

«Il concorso, dedicato agli studenti delle scuole d’infanzia, primarie e secondarie di primo grado dei 44 Comuni della Sinistra Piave, nasce con l’obiettivo di incentivare il più possibile la raccolta dell’olio vegetale di provenienza domestica - spiegano il Presidente di Savno Giacomo De Luca e il Presidente del Consiglio di Bacino Sinistra Piave Gianpaolo Vallardi - Purtroppo i dati non sono ancora quelli che vorremmo: nel 2018 sono stati infatti raccolti solo 0,4 litri pro capite, contro una verisimile produzione di circa 2 litri per abitante. Ciò significa che molto olio viene ancora disperso negli scarichi di casa o, in alcuni casi, anche nei campi con danni economici oltre che ambientali. I cittadini devono abituarsi a raccogliere l’olio con metodicità al pari di carta, plastica, vetro, umido e secco: per attuare questo cruciale cambiamento puntiamo molto sugli studenti».

“Raccogli l’olio e doni un tesoro”, questo il nome della campagna che, oltre a coinvolgere i giovani e le famiglie per aumentare la sensibilità della comunità rispetto al riciclo dell’olio vegetale esausto da uso domestico, diventa uno strumento di solidarietà per il territorio in quanto il ricavato economico della raccolta straordinaria verrà convertito in risorse per le attività promosse dalla Fondazione di Comunità della Sinistra Piave.

«La Fondazione continua il suo impegno nel costruire una fitta rete virtuosa di collaborazioni con le diverse realtà del territorio per poter attivare progetti di solidarietà per la comunità - spiega Fiorenzo Fantinel, Presidente della Fondazione di Comunità della Sinistra Piave - La responsabilità sociale verso la nostra comunità e il territorio è connessa ad ogni nostra azione. La quotidiana e consapevole raccolta differenziata dei rifiuti diventa una risorsa, non solo economica, per il processo di crescita culturale».

La campagna “Raccogli l’olio e doni un tesoro” è anche un concorso dedicato agli Istituti aderenti in cui gli studenti, impegnandosi nella raccolta differenziata dell’olio vegetale esausto, potranno vincere dei premi tecnici (materiale didattico, cancelleria e supporti informatici), messi in palio da Banca della Marca e Savno.

 

Che cosa si raccoglie?

La raccolta è rivolta esclusivamente agli oli esausti da cucina: l’olio d’oliva, da frittura, di conserve, delle scatolette del tonno o di altri cibi sottolio. Non sarà possibile conferire olio minerale da motore, pena la dequalificazione dell’intero carico.

Che cosa si ottiene con il recupero dell’olio?

Attraverso una lavorazione particolare chiamata rigenerazione si ottengono glicerina e saponi per l’industria ma soprattutto prodotti molto simili a quelli ricavati dal petrolio ma meno inquinanti come il biodisel, l’olio motore, gli asfalti, i lubrificanti ed i saponi industriali.

Curiosità e Numeri:

Ogni italiano produce in media 5 kg di olio vegetale esausto all’anno (da usi domestici), che se non raccolti possono inquinare oltre 5.000 metri cubi di acqua. Un rifiuto pericoloso che può diventare una risorsa completamente recuperabile e trasformabile in biodiesel, lubrificanti per macchine agricole, asfalto per l’edilizia e saponi per settori industriali. Gli ultimi rilevamenti evidenziano che, ad oggi, nei Comuni della Sinistra Piave vengono raccolti meno di 1 kg pro capite.






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