QualBuonVeneto

28 Feb 2019


RAZZAPIAVE RACING: LA SOLIDARIETÀ A DUE RUOTE, NATA SUI BANCHI DI SCUOLA

La solidarietà può avere volti differenti, in ragione dello scopo finale, delle modalità con cui opera per raggiungerla o delle mille altre varianti che può distinguere un’associazione da una onlus e così via. Ma quando un gruppo di amici si unisce, grandi sono le cose che possono venire fuori dal loro incontro.

Quella dei Razzapiave Racing è una storia che, sebbene conosca poco, è tutta da scoprire, e io (per fortuna) ho avuto modo di scoprirla: Simone, Lorenzo, Mattia, Luca, Francesco, Mattia, Davide, Giovanni, Riccardo, Cristiano, Federico, Davide, Fabio, Samuele e Mattia frequentano tutti la stessa scuola e scoprono di avere una grande passione che li unisce, la moto. Quello per le due ruote è un interesse comune per i giovani: avere un motore sotto il sedere che romba e la fantasia che ti porta dove vuoi dà un’estrema sensazione di libertà, come se quel vento che punisce quel poco di viso non coperto dal casco non fosse un dolore ma solo il premio per essere su quel mezzo nel momento giusto.

Cominciano a trovarsi i sabati sera: smontano motori, li restaurano, riparano o più semplicemente li mettono a punto affinché siano perfetti senza modificarli. Tutto per una sola ragione: le due ruote, quando ti prendono, mica ti lasciano andare via così… A novembre 2017 però Simone, uno del gruppo, subisce un grave incidente e nonostante le cure, spesso anche oltreconfine, rimane sulla sedia a rotelle. Una tragedia da cui, però, tutto ha di nuovo inizio… proprio così! Gli amici stessi vanno a trovarlo in ospedale, anche durante le trasferte per le cure in Austria e la successiva riabilitazione; come mi ha raccontato Mattia, «la sua passione era ancora viva dentro il suo animo».

Ecco che l’amicizia diventa solidarietà, e anche il minimo gesto, inclusione sociale. Barriere? Brutto nome, perché allora non chiamarli ostacoli e invogliare a superarli? Quello che fanno questi 14 ragazzi, pur nella semplicità delle loro “iniziative”, è un benessere sociale che sta per schiudersi; forse l’amicizia era un presupposto fondamentale per aiutare Simone, ma poi non sarà la stessa cosa se si allargheranno gli orizzonti? I Razzapiave Racing sono questo: non un’associazione di volontariato, ma un gruppo di amici, uniti dalla passione per le due ruote e dal desiderio di intraprendere qualche attività per eliminare le barriere psicologiche sulla disabilità, in uno spirito di amicizia e di fratellanza; spirito che lo stesso governatore del Veneto Luca Zaia ha avuto modo di conoscere e di apprezzare durante un incontro a San Vendemiano la scorsa settimana.

La moto ti porta dove vuole: basta che ci sia una strada da percorrere, benzina nel serbatoio e voglia di nuove avventure e paesaggi sconfinati. La strada è quella del futuro, la benzina… forse più una miscela potente fra amicizia e passione, la voglia di nuove avventure c’è, sennò che senso ha essere giovani?! E i paesaggi sconfinati? Beh, è la vita che hanno davanti.






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