Scuola dell’Infanzia Savassa-Forcal: da 60 anni la comunità che educa

Il lavoro silenzioso e fecondo di tante persone, un viaggio di puro amore.

Un proverbio africano dice: “Per educare un bambino ci vuole un intero villaggio”. È stato proprio così per la Scuola d’Infanzia “Savassa-Forcal” nella parrocchia di Santa Giustina (Vittorio Veneto, TV), che ha fatto della collaborazione il suo punto di forza e di continuità nel tempo.

Negli anni ’50 gli abitanti delle località Savassa e Forcal, sostenuti dall’allora vescovo di Vittorio Veneto Giuseppe Zaffonato e dall’allora parroco di Santa Giustina don Giacomo Capraro, hanno colto l’importanza dell’opera educativa dei piccoli e delle loro famiglie e si sono impegnati in prima persona per dare concretezza al sogno di avere un asilo. Era un periodo caratterizzato da un forte incremento demografico, ma il benessere era ancora di là da venire: c’erano poche risorse e tanti bambini. Pur di dare a questi bambini un posto sicuro e un ambiente sano ed educativo, la gente si è industriata e, con tanti sacrifici e qualche provvidenziale aiuto, è riuscita a realizzare il sogno. Così il 31 maggio 1959 è stata ufficialmente inaugurata la scuola materna con la benedizione del vescovo Albino Luciani, che nel 1978 salirà al Soglio Pontifico con il nome di Giovanni Paolo I. Significativa è stata la presenza delle suore missionarie francescane, che hanno collaborato alla conduzione didattica, avvalorandola nella pastorale della Parrocchia, in perfetto stile francescano: semplicità, compassione, accoglienza, contemplazione e ammirazione del creato. Nel 1968 è stato eletto il primo Comitato di Gestione, che ha segnato un salto di qualità nella partecipazione delle famiglie e del paese alla vita della scuola. Ma sono state davvero tante le persone che si sono rese disponibili ad aiutare in molti modi: per esempio quando, in tempo di “austerity” (negli anni ’70), si sono rimesse in funzione le stufe per ridurre i costi del riscaldamento, tanti volontari sono andati in Cansiglio a fare legna per la scuola e per le suore. Il volontariato è sempre stato l’asso nella manica di questa realtà, anche alla fine degli anni ’90 per i lavori di ampliamenti e di adeguamento alle più recenti norme sulla sicurezza, sull’igiene e sull’accessibilità per disabili. Nel 2001 il Ministero della Pubblica Istruzione ha finalmente riconosciuto “Paritaria” la Scuola Materna “Savassa-Forcal”, ovvero “alla pari” con le scuole statali nell’offrire un servizio pubblico che rispetta certi standard qualitativi.

Dal 1959 ad oggi i bambini sono stati e continuano ad essere al centro di un allargato villaggio, di una “comunità educante” che crede nel futuro dei più piccoli; occupandosi della crescita armoniosa dei suoi bambini, la comunità cresce essa stessa nella reciprocità, nella responsabilità, nella partecipazione, nella solidarietà.

«È stato un investimento coraggioso, forse addirittura temerario» per l’epoca – commenta l’attuale parroco di Santa Giustina don Marco Favret – «ma ad oltre 60 anni di distanza possiamo affermare che è stato un investimento fruttuoso». Oggi, a differenza di allora, «nascono pochi bambini e questo rappresenta un’incognita per il futuro di tutte le Scuole dell’Infanzia, in particolare Paritarie – continua don Marco – Siamo però convinti che impegnarsi per il buon andamento di un asilo e soprattutto per la creazione di una vera comunità educativa resti un investimento imprescindibile. E se tanti sacrifici sono stati fatti dai nostri genitori o nonni, qualche sacrificio possiamo farlo anche noi per dare continuità a questo sogno, sperando nell’aiuto di tutti».

Domenica 26 maggio, allora, ci saranno i festeggiamenti per i 60 anni della Scuola dell’Infanzia, che prevedono la Santa Messa celebrata alle ore 10:00 presso i locali della Scuola, cui seguiranno i discorsi commemorativi e augurali. Alla fine ci sarà lo scoprimento di un murales realizzato dalle brave maestre con i bambini per lasciare un segno di questo 60° “compleanno”, nella speranza di tagliare traguardi ancor più prestigiosi. In occasione della festa sarà anche disponibile una piccola pubblicazione che ripercorre questi 60 anni di storia, perché guardare indietro aiuta a trovare le motivazioni per andare avanti.

Per restare aggiornati è possibile seguire la Pagina Facebook della Scuola dove verranno pubblicate le foto della festa.






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