Spiragli trasformati in orizzonti: riapre il consultorio UCIPEM

Intervista al presidente Luigi Dorigo.

Quest’anno rimarrà indelebile nella mente e nel cuore di molti, ma c’è chi ha saputo cogliere uno spiraglio di luce e aprire orizzonti di ampio respiro per gli altri: parliamo del Centro di Consulenza Familiare Consultorio CFSE UCIPEM di Vittorio Veneto, realtà nata ben nel 1994 da un gruppo di professionisti e volontari che si sono uniti per dare risposta alle richieste e ai bisogni provenienti dal tessuto territoriale. Una chicca nel contesto sociale, capace di far fiorire un fiore nel deserto dei mesi scorsi. Ne abbiamo parlato con il presidente Luigi Dorigo, in un’intervista rilasciata a ridosso della ri-apertura “in presenza” di settembre:

Buongiorno sig. Dorigo, durante la quarantena come avete sostenuto i vostri utenti? L'emergenza sanitaria ed in particolare la quarantena hanno fatto in modo che le nostre abitudini, che ci sembravano scontate, siano state improvvisamente stravolte e modificate. Sicuramente, le fasce più deboli della popolazione e soprattutto quelle più sole o che già vivevano un disagio ne hanno risentito maggiormente. In un primo momento siamo rimasti in attesa di capire quali erano le possibilità di continuare la nostra operatività e vedendo presto che l'incontro con le persone ci era precluso, anche per rispetto del luogo che ci ospita che è soprattutto un luogo di soggiorno di persone anziane, abbiamo attivato il servizio “Vicini anche da lontano” come attività gratuita di ascolto a distanza. Ci siamo attivati per essere disponibili telefonicamente e con modalità telematica per ogni contatto si rivelasse necessario, anche se devo dire che il numero di richieste durante il periodo di emergenza è stato estremamente contenuto, mentre una parte significativa dei clienti che già erano seguiti sono stati contattati dai loro consulenti familiari per un confronto, un conforto e ascoltare come procedeva la loro vita. I nostri operatori hanno in gran parte aderito all'iniziativa e la stessa è stata poi ripresa a livello nazionale dall'AICCEF che è l'associazione nazionale che identifica, promuove e certifica la professionalità dei consulenti familiari che ha successivamente stabilito delle linee guida operative.

Con la riapertura avete riscontrato un aumento di richieste?

Si, un notevole incremento considerando la nostra piccola realtà di associazione che si base sul contributo di consulenti familiari volontari. In parte l'avevamo previsto, tuttavia non immaginavamo che il numero di richieste fosse così importante, ovviamente sempre sui parametri della nostra contenuta dimensione. Contiamo poco più di 20 consulenti familiari riconosciuti professionalmente e, salvo alcuni che, per ragioni personali, in questo momento non riescono ad operare, la maggior parte di loro è attualmente impegnata.

Come vi siete organizzati per assicurare il rispetto delle regole ma anche la miglior erogazione dei vostri servizi?

Ora siamo attrezzati per il supporto a distanza anche se non è la strada che privilegiamo. Il nostro servizio si basa sulla relazione e sull'ascolto empatico, quindi, per quanto gli strumenti telematici consentano di vedersi e sentirsi come 'quasi' dal vivo, in realtà, salvo casi di necessità prediligiamo l'incontro diretto.

Quali progetti avete in essere a breve o per la ripresa autunnale, dopo la pausa estiva?

Continueremo a mantenere un servizio attivo e presente, grazie al supporto dei nostri volontari che sono davvero una grande ricchezza, usano tanta parte del loro tempo libero ad aggiornarsi professionalmente e ad essere disponibili per le consulenze in modo del tutto gratuito.
Non mancheremo mai di ringraziarli per il loro splendido lavoro.
In particolare tuttavia, amiamo sempre ricordare la nostra Scuola Consulenti che si basa su un triennio di impegno formativo, che porta ad accedere agli esami per essere Consulente Familiare e poi così accedere dopo un periodo di tirocini all'iscrizione all'associazione professionale AICCEF.
In questo triste periodo di emergenza sanitaria, anche le attività della Scuola hanno subito un rallentamento e la partenza del nuovo anno l'abbiamo considerata con molta attenzione, viste anche le particolare esigenze sull'utilizzo degli spazi e dei locali, ad ogni modo contiamo comunque di mantenere la proposta, sempre molto apprezzata dai partecipanti, semplicemente facendo slittare da settembre a dicembre la partenza di un nuovo ciclo formativo.
Alcune lezioni si terranno on line, ma la parte principale dell'attività basata su degli incontri esperienziali di gruppo verrà comunque tenuta rinnovandosi nella modalità, ma mantenendone tutte le caratteristiche necessarie per una formazione non solo basata sui contenuti, ma in modo particolare sulle esperienze personali che mirano a favorire la capacità di accogliere ed entrare in empatia con le persone che si incontrano.

Quali sono le modalità attraverso cui le persone possono supportare il Consultorio UCIPEM?

Il servizio di Consulenza Familiare, sia a Vittorio Veneto che nelle sedi staccate, è del tutto gratuito per tutti e ogni partecipante è del tutto libero di dare un contributo o meno. Solo nei casi di incontri formativi, sia di aggiornamento per i nostri consulenti o rivolti ad altre categorie di persone interessante, chiediamo un contributo a titolo di rimborso delle spese che vengono sostenute. Naturalmente, ogni aiuto che ci verrà inoltrato sarà orientato al miglioramento del nostro servizio.
Siamo grati alla Diocesi di Vittorio Veneto che con i fondi dell'8 per mille ci riconosce un
sostentamento e alla Regione Veneto, che riconosce il nostro operato sia in termini di attività promuovendo la conoscenza dei Consultori Familiari socio Educativi CFSE come il nostro, sia economicamente con un contributo annuo in base all'attività svolta e ai fondi che possono essere messi in campo.
Il sostegno più importante ci viene comunque restituito dai riscontri positivi dei nostri clienti che con il loro passaparola fanno pian piano crescere d'importanza la nostra realtà. Essere utili agli altri gratuitamente è sicuramente un impegno, ma sentirsi riconosciuti e ringraziati seppur in modo non vistoso lo fa diventare un piacere ed un privilegio.
 
Grazie sig. Dorigo, per il tempo dedicato a noi e per quanto fatto e farete alle persone che hanno bisogno di supporto morale e psicologico. Buon lavoro per il nuovo anno in partenza!
 
Il Consultorio UCIPEM di Vittorio Veneto è contattabile al numero di segreteria 0438 552993 o all’e-mail info@ucipem.info.





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