Supermercati solidali in crescita

I supermercati solidali sono punti vendita come tanti altri, se non fosse che alla cassa invece di pagare si scalano punti da un monte mensile calcolato in base all’Isee. Alla base di tale ideazione c’è lo spirito di solidarietà, il desiderio fattivo di aiutare le persone più bisognose.

Da qualche anno in Italia è possibile fare la spesa gratis in alcuni supermercati speciali: si chiamano empori solidali e permettono a famiglie in difficoltà e a persone disagiate di portare in tavola almeno gli alimenti di prima necessità. Un concetto diverso dal semplice pacco di viveri che parrocchie e associazioni distribuiscono ai senzatetto: negli empori si può fare veramente la spesa. Per le persone affamate dalla crisi che non chiederebbero mai l'elemosina ma che non riescono ad arrivare a fine mese questa appare la soluzione più idonea, sicuramente meno mortificante e più efficace. «In questa maniera», spiega Cinzia Negli, capo dell'Ufficio Promozione Umana della Caritas, «nessuno si vergogna di ricevere l'aiuto di cui ha bisogno e che rappresenta solo un tassello di un percorso di reinserimento sociale».

I supermercati sono gestiti nella maggior parte dei casi dalla Caritas, con la collaborazione di altre onlus ed enti locali; il personale lavora a titolo di volontariato e i costi sono coperti con l'8 per mille o con donazioni di sponsor privati. La soddisfazione dei bisogni passa attraverso un complesso meccanismo che va dall'individuazione delle persone in difficoltà alla raccolta dei beni. I centri di ascolto sul territorio si occupano di verificare i requisiti di assistenza e di valutare la gravità della situazione, attraverso l'analisi dei dati Isee e la valutazione di vari fattori, come il reddito, la proprietà di beni immobili o la presenza in casa di persone con disabilità: caso per caso vengono caricati i punti su una tessera, che dà diritto all'acquisto di beni. La raccolta dei prodotti avviene con le comuni collette alimentari, ma anche facendo leva su una rete che coinvolge produttori, distributori e ristoratori locali, nel tentativo di rendere l'offerta il più possibile completa e variegata.

In Italia gli empori solidali sono attivi dal 2008: Roma e Prato sono i primi nati per volontà delle Caritas diocesane. Dalle prime aperture sono passati ormai diversi anni. Oggi gli empori solidali costituiscono un sistema strutturato in tutto il Paese: 45 i punti attivi, con prevalenza al centro e al nord, e altri 21 in fase di progettazione.

La scorsa estate è stato inaugurato un emporio solidale anche nel cuore della città di Treviso. La struttura si trova in via del Bagattino ed è dedicata al Beato Enrico da Bolzano. Organizzato come un vero e proprio supermercato all'interno del quale i beneficiari possono reperire gratuitamente prodotti alimentari e non, in modo autonomo e secondo le proprie esigenze, il market è aperto tre giorni alla settimana: il lunedì dalle 9 alle 12, il mercoledì dalle 15 alle 18 e il venerdì dalle 9 alle 12. Ad accogliere le persone che si recano per fare la spesa ci sono circa 55 volontari che, ogni giorno, permettono all'emporio di essere realtà. Il progetto è stato fortemente voluto dalle parrocchie della collaborazione pastorale di Treviso insieme alla San Vincenzo e nasce nell'ambito del Progetto Carità di cui fanno parte nove parrocchie trevigiane che hanno fondato un'associazione temporanea di scopo con capofila la parrocchia del Sacro Cuore. Chi si rivolge alla struttura viene anche accompagnato in un percorso di accoglienza individuale presso il centro di ascolto in via Canoniche oltre che in un percorso educativo nell'accesso ai servizi (perché prendere, ad esempio, 10 bottiglie di olio in una volta sola senza lasciare nulla agli altri?).

In Veneto altri empori di solidarietà sono presenti e attivi a Verona, a Mirano (Ve), a Montebelluna (Tv) e in via di realizzazione a San Donà di Piave (Ve). 

La regione non esita ad investire su queste realtà che generano un sistema virtuoso capace di aiutare le persone a diventare indipendenti preservandone la dignità.






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