QualBuonVeneto

30 Mar 2016


Tra i dolci pendii della Calpena, a San Vendemiano

L’itinerario della Calpena inizia all’ombra della foltissima chioma del platano dei Gai, lungo il torrente Cervada. Quest’albero è l’ultimo superstite nel comune di San Vendemiano, di un lungo viale che conduceva fino alle porte di Conegliano (il vecchio tracciato della statale 13, che sfiorando alla base la collina di Monticella attraversava poi il centro della città). Da qui, in direzione nord si entra nell’unica enclave collinare sul territorio sanvendemianese: si tratta di piccole alture e di dolci pendii disseminati di case sparse, tra grandi vigne interrotte da siepi e grandi alberi, tra querce, noci e pioppi. La disposizione della viabilità, in forma quasi circolare, permette un itinerario a 360 gradi, che qui vi proponiamo attraverso un colorato viaggio fotografico.

TAPPA 1

Il platano dei Gai, con il suo secolo abbondante di età, sviluppa una folta e rigogliosa chioma che si è ricostituita dopo una violenta capitozzatura subita nel secolo scorso. Ci auguriamo che, data l’importanza di questo riferimento ecologico e monumentale, resistito alla modernizzazione della viabilità e alla diffusione del cancro colorato, venga curato con la competenza e il rispetto che gli si deve riconoscere. Da qui si risale il corso della Cervada (dial. Zhervàda), torrente spesso in secca e capace di piccole violente piene, il cui corso più a sud lambisce il cuore di San Vendemiano; costeggiandone per un tratto il corso ci si addentra nelle bellezze collinari della Calpena.

platano platanus acerifolia bivio ai gai san vendemiano

TAPPA 2
Dopo aver attraversato una zona residenziale che ci lasciamo sulla destra, godiamo delle prime aperture panoramiche, verso Ogliano, tra vecchi alberi, giovani arbusti, stupende ville, tipiche cascine e vaste vigne: il tutto poggiante su uno sfondo prealpino di raro fascino. Volgendo poi verso villa Maresio, si attraversa una galleria verde, creata da due alte siepi che ne cingono i lati: è l’ideale invito a una refrigerante passeggiata estiva!


calpena vigne
 
TAPPA 3

Villa Gera Maresio, affascinante palazzo secentesco che campeggia sopra una piccola altura già appartenente al territorio coneglianese, è avvolta da vetusti pini che, con la loro arborea perfezione incorniciano un paesaggio minimo che sa di antichi fasti per un breve tratto eternati. La villa è anche nota come palazzo delle anime: una sinistra leggenda che si perde nel tempo narra di una giovane donna che, una volta stanca dei suoi numerosi uomini, li rinchiudeva nei sotterranei della villa lasciandoli morire di stenti. Non si sa se, nelle più buie notti invernali, sia davvero il soffio del vento a far risuonare in questi dintorni degli inquietanti urli, o se siano le anime inquiete di quegli uomini che chiedono vendetta per la loro terribile fine!

villa maresio calpena san vendemiano ville venete



TAPPA 4

Risalita una breve china – da cui guardando verso Conegliano distinguiamo la sagoma del castello, da un lato, e di villa Giustinian, dall'altro – possiamo scorgere tra fruttosi pampini una grande casa rurale in abbandono, sulla cui aia sostano i fusti possenti di begli alberi di noce.


 
TAPPA 5


Procedendo, l’ambiente della Calpena si fa principalmente paesaggio di vigne, coi filari allineati sul dolce saliscendi dove ha sede la cantina Lucchetta, che produce vini che esaltano le tipicità di questo territorio, tra cui lo spumante “Calpena”.
Da qui, verso sud, abbiamo di fronte il versante a bacìo la collina di Monticella, sede della villa Lippomano di cui dalla Calpena si scorge il profilo posteriore tra le folte chiome degli alberi... Ci parrà di spiare dietro le quinte della bellezza!


TAPPA 6

Se siamo fortunati, prima di volgere verso il punto di partenza, potremmo anche incappare in qualche giovane affamata amica, sempre elegantemente vestita di lana bianca, per non esporsi troppo alle inclemenze delle mezze stagioni...

TAPPA 7

A questo punto, volgendo a termine il nostro itinerario circolare che ci ha regalato prospettive a 360° su un paesaggio davvero notevole, non resta che guardare sul versante a solatìo della collina di Monticella. Quasi di fronte al platano dei Gai, si ammira la folta chioma della grande quercia di villa Lippomano.


quercia villa lippomano

TAPPA 8

A questo punto, varrà la pena soffermarsi sui policromi orizzonti che villa Lippomano – capolavoro architettonico del XVII secolo da alcuni attribuito al Longhena – e la sua ampia tenuta da secoli regalano a chi vive in questi luoghi. A seconda delle stagioni i colori degli alberi inverdiscono o indorano un orizzonte dei più notevoli del Nordest. Vi sono boschetti di querce, viali di ippocastani e di tigli, svettanti cedri sulla sommità della collina, ma soprattutto uno scenografico viale di platani che scende verso sud incorniciando la facciata della villa.

 villa lippomano monticella

Non resta che augurarvi buona passeggiata!

[Foto di Luca Mazzer e Paolo Steffan]






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