Tremila e più persone in marcia contro i pesticidi!

Adesioni oltre ogni aspettativa alla manifestazione che si è svolta domenica mattina tra Cison di Valmarino e Follina per la tutela di preziosissimi beni comuni, quali acqua, aria e suolo.

La Marcia Stop Pesticidi ha segnato un grande passo in avanti per il movimento ambientalista grazie ai tremila cittadini (più di un migliaio a detta delle forze dell’ordine) e alle 120 organizzazioni che, domenica mattina, hanno raccolto l'appello del Comitato a manifestare per lanciare un grido di allarme sui pericoli della monocoltura tossica e, insieme, un messaggio di speranza per una nuova agricoltura ecologica.

Un corteo interminabile di bambini, ragazzi, adulti e anziani si è riversato pacificamente sulle strade dei due Comuni, Cison e Follina, manifestando con molti cartelli e slogan sparsi sulle colline candidate a Patrimonio dell'Umanità Unesco.

Molti i rappresentanti del mondo politico-amministrativo, quali il parlamentare Federico D’Incà (M5S), il consigliere regionale Andrea Zanoni (Pd), il sindaco di Revine Lago, Michela Coan, il sindaco di Belluno, Jacopo Massaro, e anche assessori e consiglieri di altre amministrazioni locali.

Le associazioni sono arrivate da tutta Italia, come ad esempio i rappresentanti di Civiltà Verde ONLUS che, da Latina (Lazio), hanno percorso circa 700 km di strada per prendere parte all’iniziativa.

Particolarmente forti le parole pronunciate dal priore Francesco Rigobello sul sagrato dell’abbazia di Follina: "Non prendetevela con Gesù e la Madonna se succede qualcosa a noi e ai nostri figli, perché spetta a noi aver cura del nostro territorio". L'abbazia di Follina è entrata nei cuori di migliaia di uomini e donne proprio come simbolo di un rapporto giusto e fraterno con la Natura e il Creato.

Il 28 maggio 2017 si può senza dubbio considerare una giornata storica per la battaglia che gli ambientalisti stanno combattendo contro l’uso della chimica in agricoltura, che avrà sicuramente un risvolto importante sui rapporti tra cittadini, consorzi di tutela e agricoltori. E la Marcia continua - avvertono i promotori - fino a quando i nostri territori non saranno liberi dai veleni. Occorre, quindi, restare vigili e attivi!








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