QualBuonVeneto

16 Lug 2020


Un libro per conoscersi e ri-costruirsi

Diciotto giovani detenuti nell’Istituto Penale per i Minorenni di Treviso hanno partecipato per tre mesi al laboratorio “aPIEDElibro” condotto dalla Cooperativa Itaca per avvicinare i ragazzi alla lettura, affrontare sentimenti, emozioni, ri-costruire consapevolezza di sé. Un percorso generativo che rientra in un progetto di Fondazione Treccani Cultura e che porterà in dote anche un libro d’artista online, una pubblicazione editoriale e tre murales.

Avvicinare i ragazzi alla lettura per affrontare sentimenti, emozioni e temi vicini al loro vissuto, aiutandoli così a ri-costruire consapevolezza di sé, sul proprio agire e sulla società in cui vivono. Una vera e propria sfida attraverso la lettura per elaborare strategie creative che abbiano come punto di partenza il libro. È il progetto “aPIEDElibro” condotto dalla Cooperativa sociale Itaca, che a Treviso ha coinvolto 18 giovani tra i 14 e i 25 anni detenuti nell’Istituto Penale per i Minorenni trevigiano. L’iniziativa rientra nell’ambito di “Ti Leggo” - Le frontiere della lettura negli istituti penitenziari minorili”, un progetto di Fondazione Treccani Cultura con il contributo di Siae, che in Italia ha visto la partecipazione di cinque carceri per minorenni.

“aPIEDElibro – strategie creative di sopravvivenza alla lettura” è un laboratorio che si è svolto nell’Istituto Penale per i Minorenni di Treviso tra dicembre 2019 e febbraio 2020, e ha consentito, attraverso le operatrici di Itaca, di offrire un’opportunità di lettura ai giovani che andasse oltre, nella direzione di sperimentare emozioni e sentimenti attraverso i libri, la lettura e la scrittura.

IL LABORATORIO NELL’ISTITUTO PENALE PER I MINORENNI DI TREVISO

Durante gli incontri con i giovani detenuti sono stati affrontati temi come l’amore, l’amicizia, la scuola utilizzando i libri, le immagini, la lettura ad alta voce e la scrittura autobiografica. L’equipe di Itaca ha utilizzato approcci diversi da quelli scolastici e tradizionali, per permettere ai partecipanti di sperimentare e mettersi in gioco con generi letterari differenti, cercando soprattutto di creare le condizioni per scoprire il piacere dell’ascolto, della scrittura e della lettura.

I 18 i giovani coinvolti, in ogni giornata di laboratorio hanno svolto attività e creato produzioni diversificate, sempre partendo dalla lettura ad alta voce di testi in prosa e poesia, che hanno portato alla realizzazione di immagini a tema, legate alle esperienze di vita dei singoli partecipanti, ma anche alla scrittura di ricordi, condivisione delle scritture e realizzazione di testi-immagine collettivi. E poi tanti libri, occasioni di distrazione letteraria, luoghi in cui rifugiarsi, riconoscersi, ritrovarsi ma anche confrontarsi con modelli ed esperienze differenti.

LA VOCE DELL’ISTITUTO PENALE PER I MINORENNI DI TREVISO

«Non è semplice pensare alla struttura penale come un luogo di lettura – afferma Maria Catalano, coordinatrice dell’Area Pedagogica dell’IPM di Treviso –, eppure i ragazzi, adeguatamente guidati, non solo hanno mostrato interesse verso tematiche che hanno suscitato riflessioni su vissuti vicini alle loro sensibilità, ma hanno espresso pensieri, riflessioni soprattutto recuperando una dimensione affettiva che, nel loro status di persone prive della libertà personale, è la prima ad essere depauperata, a causa dei limitati contatti con persone affettivamente significative.

Spesso chi transita per l’istituto penale – continua Catalano – è un ragazzo portatore di esperienze devastanti, dove il reato rappresenta la punta dell’iceberg, di tutta una serie di problematiche già in essere: giovani seguiti già dai servizi territoriali (CSM, Ser.d,) che hanno vissuto, direttamente o indirettamente, violenze intra-familiari. Il progettoaPIEDElibro” ha consentito anche a quei ragazzi che hanno vissuto in un contesto di marginalità emotiva sia di tirar fuori sentimenti che sembravano essere definitivamente compromessi, sia trasformare il disagio psicologico, derivante dalla privazione della libertà e dall’essere esclusi dalla società, in pensieri positivi, anche attraverso il recupero della memoria tesa a ri-costruire momenti/passaggi della loro esistenza che altrimenti non sarebbero stati ricordati».

APIEDELIBRO È GENERATIVO: IN ARRIVO UN LIBRO D’ARTISTA ONLINE, UNA PUBBLICAZIONE EDITORIALE E TRE MURALES

Il materiale prodotto nel corso del laboratorio è stato utilizzato dall’artista Mattia Campo Dall’Orto per dare forma ad un libro d’artista della serie "Perfect Strangers Library", che sarà diffuso a breve gratuitamente online con licenza Creative Common, che ne permette la copia e diffusione. A settembre sarà disponibile una pubblicazione a cura di Bottega Errante Edizioni dal titolo “Oi io allo specchio, un manuale interattivo e il racconto dell’esperienza”, contenente i testi integrali di tutti i partecipanti.

E ancora, sono in via di realizzazione tre murales sempre ad opera di Mattia Campo dall’Orto in tre località del Friuli Venezia Giulia: lunedì 13 luglio l’avvio del murale a Gradisca d’Isonzo (Go), a seguire Cervignano del Friuli (Ud) e Pordenone. Le tre opere saranno ispirate ai temi dell’amore, dell’amicizia e della scuola. Muri e opere per diffondere il risultato del percorso e continuare a raccontarlo e renderlo visibile, per stimolare la creatività e sollecitare il pensiero e la lettura. Perché anche il più piccolo laboratorio educativo può diventare un’occasione di lavoro di comunità e di sviluppo sociale.

LA VOCE DI ITACA

«Da qualche tempo, abbiamo scoperto che le parole e la narrazione della propria storia possono essere uno strumento molto efficace per conoscersi meglio, per incontrarsi, per scoprire cose di sé che mai si sarebbero immaginate – affermano Mariagrazia Antoniazzi e Cecilia Zuppini, le educatrici della Cooperativa Itaca coinvolte –. Pensiamo che l’amore per la letteratura e la lettura passi attraverso l’esperienza dell’ascolto delle storie. Passaggi nei quali potersi riconoscere, parole che aiutano ad esprimere qualcosa che non si riesce a dire, racconti di vite che risuonano come sguardi ulteriori e occasioni per immaginarsi anche esperienze di vita diverse dalla propria. Proposte che consentono di entrare in contatto con il proprio lato creativo e di scoprire in sé la capacità di produrre testi poetici o in prosa attraverso tecniche come il “caviardage”, il “cut-up”, la poesia dorsale».

Il laboratorio aPIEDElibro si inserisce nel solco delle iniziative realizzate dal progetto “Ti Leggo. Viaggio con Treccani nelle forme della lettura”, volto a promuovere il libro e la lettura tramite eventi culturali realizzati in istituti scolastici e in varie altre forme su tutto il territorio nazionale. L’iniziativa lanciata da Fondazione Treccani Cultura ha coinvolto cinque Istituti penitenziari minorili italiani, lavorando sia nei grandi istituti sia in quelli di piccole dimensioni, come strumento attraverso cui diffondere la lettura e i saperi.






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