Un patrimonio prezioso per il turismo in Vallata

Pieno successo per le visite degli operatori culturali del “Beato Toniolo”.

L’ennesima conferma della bellezza dei luoghi, dei paesaggi, dei tesori di arte e di fede del nostro territorio è arrivata puntuale con la seconda uscita in Vallata degli operatori culturali volontari dell’Istituto Diocesano “Beato Toniolo. Le vie dei Santi”. Impegnati nella quinta edizione del corso di formazione, nella mattinata di sabato scorso 21 aprile hanno potuto conoscere al meglio il Santuario della Beata Vergine del Carmine a Miane, l’antica chiesetta di Col Zanin a Premaor, dedicata alla Madonna Immacolata, e anche gli ambienti dello storico Palazzo Barberis in centro a Follina, a breve distanza dalla splendida Abbazia che ospita la nuova casa di accoglienza “Foresteria Santa Maria” gestita proprio dall’Istituto “Beato Toniolo”.

Al Santuario del Carmine sopra Miane, godendo di una meravigliosa vista panoramica resa ancora più affascinante dai colori della bellissima giornata di sole primaverile, il gruppo diocesano ha ascoltato le illustrazioni sulla storia, la devozione e le opere pittoriche conservate nella chiesa da parte dell’esperta d’arte Cristina Chiesura, oggi anche referente per la Foresteria “Santa Maria”. E dopo aver conosciuto nell’occasione Guerrino Frezza e Massimo Conte, gestori del ristoro annesso al Santuario, hanno ricevuto il saluto del sindaco di Miane, la neo parlamentare Angela Colmellere, che li ha ringraziati per l’attenzione dimostrata e ha ribadito l’impegno della sua amministrazione per un lavoro coordinato nel territorio orientato a promuovere il valore delle testimonianze storiche e religiose delle nostre comunità anche nell’ottica importante del turismo religioso. E prima della foto di rito insieme, gli operatori culturali hanno fatto dono alla parrocchia di Miane dei proventi della spontanea raccolta di offerte promossa tra loro durante la visita, destinata a sostenere le spese per le necessarie e previste opere di manutenzione straordinaria del Santuario della Madonna del Carmine.                            

Squisita l’accoglienza a Premaor di Antonella Gregoletto - esponente della nota famiglia di vignaioli  premiata con riconoscimenti anche a livello nazionale per la qualità delle sue produzioni enologiche - che ha fatto da guida al Col Zanin all’antica chiesetta oggi di proprietà della famiglia risalente al 1600, intitolata alla Madonna Immacolata, restaurata e riaperta al culto nel 2010, meta di devozione degli emigranti del luogo e per la comunità cristiana in alcune festività mariane durante l’anno. Il rientro in via San Martino alla scoperta dell’antica Cantina Gregoletto, i dialoghi con la comitiva sul valore del territorio e la necessità di un turismo sostenibile e il felici brindisi finale hanno concluso l’appuntamento a Premaor, al quale è seguita la puntata finale a Follina, ancora guidata da Cristina Chiesura. Le note storiche sull’origine della Vallata e la completezza di informazioni su Follina e le alterne vicende del centralissimo Palazzo Barberis - di recente acquisito dall’amministrazione comunale e prossimo ad essere restaurato grazie anche ad un cospicuo finanziamento  statale, per divenire in futuro una prestigiosa sede di rappresentanza culturale - hanno seguito l’intervento di saluto del sindaco Mario Collet, ben lieto dell’inserimento di Follina tra i Borghi più belli d’Italia e delle scelte operate dalla sua giunta in favore della rinascita per la comunità della stessa antica dimora Barberis.      

Il terzo e conclusivo appuntamento con le uscite del corso di formazione dell’Istituto Diocesano “Beato Toniolo. Le vie dei Santi” è previsto a Venezia il prossimo 12 maggio a cura della storica dell’arte Ester Brunet, alla scoperta della Basilica di Santa Maria della Salute, del Palazzo del Seminario e della Scuola Grande dei Carmini.      






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