Universitari a servizio della comunità

L’idea di Francesco, 23 anni: fornire assistenza e consulenza gratuita su pratiche legali e burocratiche.

A chi è non è mai capitato di prendere una multa in un posto dove non è mai stato, di dover fronteggiare una contesa con vicini molesti o inquilini “morosi”, oppure di trovarsi avviluppato in una pratica burocratica nodosa, e non sapere cosa fare? Sostenere le spese legali? Cedere, rinunciando ai propri diritti? O magari non arrivare neppure a riconoscere quel che ci spetta di diritto, per ignoranza della materia?

Francesco Altinier - studente di Giurisprudenza a Treviso - è l’amico esperto e fidato a cui chiedere.  Il giovane ventitreenne si rende disponibile a dare una risposta ai mille problemi burocratici che, spesso, non necessitano di un avvocato, ma solo di sapere come muoversi. Così nasce Legal Aid, un’associazione di studenti di legge – ma, in prospettiva, anche di altre discipline, come economia e psicologia – che si mettono a disposizione dei cittadini per esaminare alcune questioni con le competenze acquisite nel corso degli studi, ed eventualmente consigliare quando è davvero il caso di ricorrere ad un professionista.

Abbiamo chiesto a Francesco di spiegarci meglio la sua iniziativa:

- Che cos’è Legal Aid?

«Legal Aid sta ad indicare il sistema di assistenza legale per persone che si trovano in stato di indigenza utilizzato nel modello americano (specie per le controversie di diritto civile). L'utilizzo che io ne faccio vuole appunto richiamare la diversa concezione dell'assistenza legale gratuita negli States. Non si tratta, però, di un gruppo di avvocati, ed è bene chiarirlo».

- Quale idea o contingenza ha ispirato l'iniziativa?

«La realtà che sto cercando di mettere in piedi, e che per ora si ispira al modello del co-working, vuole coniugare due diversi aspetti. In primis, consentire a noi studenti (di legge prevalentemente, ma non solo) di "toccare con mano" cosa potrà aspettarci concluso il ciclo di studi. A ciò si aggiunge anche un’attenzione alla persona, in particolare verso chi, magari, ha delle problematiche che non necessariamente richiedono un professionista, ma che da solo non riesce a sbrigare per carenza di competenze. E sono state proprio le prime richieste di pareri da parte di amici o parenti che mi hanno spinto a cercare di strutturare questa idea: dal parere sulla possibilità di ricorrere contro una multa, piuttosto che l'interpretazione di un contratto o problemi di utenze, insomma, pareri intorno a questioni che possono essere le più diverse».

- A chi si rivolge?

«Proprio perché le questioni esaminate sono le più disparate, non abbiamo un target definito: possiamo offrire un servizio alla casalinga, allo straniero, passando per il dipendente o il piccolo artigiano. Ovviamente molto spesso si tratta di persone che si fanno riguardo a passare direttamente per il professionista, magari per problemi economici o semplicemente perché non sanno ne vale veramente la pena».

- Hai dei collaboratori?

«Sì, attualmente, una collega di studi, che si è offerta di darmi una mano, e un’altra studentessa di Design e Comunicazione, la quale ha fornito il logo dell’Associazione. Devo dire che, ultimamente, mi sono pervenute molte richieste di adesione, grazie ad un articolo pubblicato sul Blog del Sole 24 Ore, curato da Barbara Ganz. Spero di poter rispondere presto a tutte le domande, ma - come i molti che mi hanno scritto - anche io sono uno studente e, per ora, quella è la mia occupazione principale».

- Qual è la mission di cui - come associazione - vi fate carico?

«Da statuto la mission è la seguente: “realizzare una sinergica unione tra il bisogno dei giovani professionisti nel settore legale di concretizzare l’impegno profuso negli studi del sapere giuridico, con il servizio alla collettività, in particolare con il supporto e la consulenza a coloro che si trovino nella difficoltà morale o materiale di accedere a un servizio legale”. Tengo a precisare che tutto quel che facciamo è gratuito: non ci si rimedia niente in termini monetari, se non la fatica di fare le cose per bene».

- Progetti o ipotesi di sviluppo nel futuro?

«Diverse sono le idee in cantiere, che potranno trovare maggiore concretezza non appena saranno terminati gli studi».

All’interno del panorama italiano, ci sono associazioni di professionisti che forniscono servizi anche nell’ottica del no profit (si pensi alle figure degli Avvocati di strada), ma – a livello di studenti universitari – questa è una straordinaria novità, che può aprire una strada…  

Per tutti i cittadini che volessero chiedere una consulenza segnaliamo i seguenti contatti:

Facebook: @LegalAidFA





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