VINCITORI DEL PREMIO TONIOLO 2016

Leonardo Del Vecchio - fondatore e presidente di Luxottica, Domenico Sorrentino - Arcivescovo di Assisi, e il gruppo giovani della parrocchia della Cattedrale di Vittorio Veneto. Questi i vincitori della prima edizione del Premio Toniolo. Tanti i consensi per la cerimonia finale del 7 ottobre a Pieve di Soligo.

La cerimonia finale si è svolta venerdì 7 ottobre nell’auditorium “Battistella Moccia” di Pieve di Soligo (Treviso), nel cui Duomo sono conservate le spoglie mortali del grande economista e sociologo cattolico, Giuseppe Toniolo, proclamato Beato nel 2012. Tanti consensi e grandi applausi per la scelta dei premiati da parte del pubblico che gremiva la sede dell’evento, incentrato sul tema dell’anno “Impresa e lavoro, il primato dell’uomo. Il Beato Toniolo e le sfide per l’economia di oggi”.

Per la sezione dedicata alle nuove generazioni della diocesi vittoriese, i giovani del gruppo di IV e V superiore della Cattedrale, accompagnati da don Fabrizio Casagrande, hanno visto riconosciuto il loro lavoro «reale e appassionato nello sviluppo della traccia storica sull’impegno sociale cattolico a Ceneda ieri e oggi». E le loro sentite parole di ringraziamento per il premio in denaro offerto dal comune di Pieve, consegnato dal sindaco Stefano Soldan, sono state accompagnate dalla condivisione piena e felice del pubblico in sala.      

È stato poi monsignor Adriano Vincenzi, presidente della Fondazione Toniolo di Verona, relatore della serata, a donare il premio ai delegati del vincitore della sezione “Azione & Testimoni” per l’esemplarità del fare impresa, il Cavaliere del Lavoro Leonardo Del Vecchio, fondatore nel 1961 ad Agordo dell’azienda Luxottica, oggi leader nel mondo. «Con il bonus vita e il patto generazionale a favore dei dipendenti – è stato letto nella motivazione – si è aggiunto un nuovo tassello ad un sistema di welfare aziendale molto qualificato e innovativo, per garantire benessere, sicurezza e serenità familiare nell’ottica del primato della persona in ambito lavorativo».  Il responsabile servizi welfare di Agordo, Alessandro Cavalet, accompagnato alla premiazione dal responsabile Ufficio Stampa, Marco Catalani, ha ringraziato vivamente e ricordato l’impegno di nuovo welfare aziendale a sostegno delle maestranze sorto in Luxottica come risposta alla crisi economica internazionale a partire dagli anni 2008-2009.

Infine, per la sezione nazionale “Pensiero” è stato proclamato vincitore Domenico Sorrentino, Arcivescovo di Assisi – Gualdo Tadino – Nocera Umbra, già postulatore della causa di beatificazione del Toniolo, «per l’appassionata dedizione allo studio e alla divulgazione del pensiero del Giuseppe Toniolo», anche attraverso importanti saggi, biografie e interventi. Per le mani del Vescovo di Vittorio Veneto, monsignor Corrado Pizziolo, ha ricevuto il premio la delegata Francesca Di Maolo, presidente dell’Istituto Serafico di Assisi e direttore della scuola di formazione socio-politica “Giuseppe Toniolo”, che ha ringraziato e rivolto un saluto speciale ai giovani ricordando le intuizioni tonioliane e la necessità di continuare l’opera del Beato per la tutela e la valorizzazione dell’uomo lavoratore nella società di oggi.

In precedenza, molto applaudito l’intervento di monsignor Adriano Vincenzi, che ha ricordato la straordinaria attualità del pensiero e dell’azione del Toniolo anche come risposta possibile - libera e coraggiosa - all’omologazione culturale e agli effetti negativi di un’economia asservita alle logiche della finanza e delle grandi concentrazioni di potere di lobby e burocrazie.                     

Durante la serata – presentata dal coordinatore di “Beato Toniolo. Le vie dei Santi”, Marco Zabotti, con il contributo di don Andrea Forest, direttore della pastorale sociale diocesana – non è mancato il ricordo con un video di recenti interviste del compianto monsignor Massimo Magagnin, vice postulatore della causa di beatificazione del Toniolo, scomparso l’8 dicembre 2015 dopo dolorosa malattia. Sono stati letti, inoltre, due brani scritti dal Toniolo sui temi sociali e la cooperazione. Alla cerimonia – accompagnata dalle splendide esecuzioni del Coro e Orchestra “In Musica Gaudium” di Oderzo, diretti dal maestro Battista Pradal – hanno partecipato anche i sindaci di Valdobbiadene e Follina, insieme ai rappresentanti delle realtà aziendali, associative ed istituzionali che sostengono il progetto di cultura e turismo religioso “Beato Toniolo. Le vie dei Santi”.

Il gruppo promotore è già al lavoro per la seconda edizione del Premio Giuseppe Toniolo sul tema La cooperazione, per un nuovo modello di lavoro e di sviluppo. Il futuro creativo di una grande storia di impresa comune, riproposto nelle tre sezioni. La data della cerimonia finale dell'edizione 2017 è stata già fissata al 7 ottobre del prossimo anno, sempre a Pieve di Soligo.






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