Il Granellino

08 Giu 2018


Alimentare il Cuore

(Gv 19,31-37)
Chi è stato il soldato che, con la lancia appuntita, ti ha squarciato il cuore? Forse tuo marito o tua moglie che, dopo anni di matrimonio, un mattino hai scoperto che ti ha tradito o addirittura ti ha lasciato per un'altra donna o uomo? Per aver subito un colpo così lancinante, cosa è uscito dal tuo cuore? Qual è stata la tua reazione? Se dalla tua bocca sono uscite parole di violenza e di maledizione e se hai reagito con la legge del taglione certamente nel tuo cuore non c'erano gli stessi sentimenti di Gesù, che sono sentimenti di mitezza e di umiltà. Hai reagito con violenza e rabbia, perché non eri preparato ad affrontare il dolore e la delusione con la grazia di Cristo.
Forse tuo figlio che, dopo anni di frequenza universitaria, ti ha detto di non aver fatto nessun esame? Qual è stata la tua reazione a questo dolore? Hai maledetto il giorno della sua nascita oppure, pur castigandolo, hai continuato ad amarlo e ad avere sentimenti di misericordia nei suoi riguardi? Se hai continuato ad amarlo significa che nel tuo cuore dimorano i sentimenti di Gesù.
Forse un tuo amico che era un partner nell'azienda e per il quale nutrivi una cieca fiducia e invece un giorno hai scoperto che ti ha defraudato mandando l'azienda in rovina? Dimmi: come hai reagito a questo colpo di lancia inferto al tuo cuore? Se hai sofferto in silenzio e senza maledirlo, ti sei comportato come Gesù.
Forse un tuo amico che, dopo averlo beneficato generosamente, ora, incontrandoti per la strada, fa finta di non conoscerti, anzi, ciò che è peggio, va in giro a sparlare di te come persona avara e cattiva? Cosa esce dal tuo cuore quando ti capita di parlare di lui? Parole di giudizio e di condanna oppure dal tuo cuore trafitto dalla lancia dell'ingratitudine escono parole di mitezza e umiltà.
Oggi il Sacratissimo Cuore di Gesù rivolge a me e a te la seguente esortazione: "Imparate da me che sono mite e umile di cuore". 
Siamo figli di Dio se, quando veniamo trafitti dalla lancia dell'ingiustizia, manifestiamo sentimenti di umiltà e mitezza.













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