25 Giu 2019


Cose preziose da amministrare con cura

"Non date le cose sante ai cani", ci comanda il Signore. È un comando che Gesù Cristo dà soprattutto al clero. Noi sacerdoti siamo gli amministratori della ricchezza soprannaturale che Gesù ha consegnato a noi sacerdoti. Noi sacerdoti abbiamo un grande privilegio, ma anche una grande responsabilità davanti al Signore. Sento dire spesso: "Oggi si dà la laurea a cani e porci”. Nel mondo biblico il cane e il porco sono ritenuti animali immondi. Il cane mangia quello che ha vomitato e il porco ama sguazzare nell’immondizia. Capita molto spesso che alcuni sacerdoti danno o amministrano i sacramenti a persone che non sanno neppure chi li ha creati. Voglio sperare che non lo facciano dietro laute ricompense, ma solo per spirito di superficialità.
Molti anni fa un personaggio di spicco della camorra mandò uno dei suoi amici a chiedermi se ero disposto a permettere a una sua figlia di ricevere la Prima Comunione senza una preparazione catechetica, ovviamente dietro una lauta ricompensa. La mia risposta fu subito negativa. Qualche mese dopo venni a sapere che la bambina ricevette la Prima Comunione in un'altra parrocchia.
Nella Chiesa primitiva la preparazione a ricevere un Sacramento era seria e lunga. Per questo motivo la Chiesa primitiva era ricolma di cristiani che avevano il potere dello Spirito di attirare i pagani alla salvezza di Cristo. Il numero dei salvati cresceva e si moltiplica a vista d'occhio.
Dopo il Concilio Vaticano ll la Chiesa è diventata più seria, esigente e selettiva nell’amministrare i Sacramenti a coloro che li chiedono. Ma, devo dire che ci sono ancora sacerdoti che danno i sacramenti a persone senza un'adeguata preparazione teologica e spirituale. Si ordinano giovani al sacerdozio solo perché hanno terminato gli studi teologici, senza considerare il loro livello di spiritualità. Giovani che vanno all'altare senza una conoscenza del matrimonio cristiano. Gente che va a ricevere la Comunione con una condizione interiore non secondo la mente e il cuore di Gesù.
I sacerdoti non amministrano cose di questo mondo, ma realtà soprannaturali.

Riferimento: Mt 7,6.12-14






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