Il Granellino

20 Gen 2019


Finito l’innamoramento, comincia l’amore

Provo una grande gioia quando una coppia di coniugi mi dice: “Padre, siamo sposati da molti anni, ma ci amiamo più di ieri!”. Il che mi fa capire che l’amore esiste.
Mesi fa mi chiamarono a parlare sull’amore in una scuola superiore. Mentre mi sforzavo di far capire cos’è l'amore, un adolescente mi interruppe dicendomi: “Padre, l’amore non esiste!” L’adolescente, purtroppo, era figlio di genitori divorziati. La piaga del divorzio si sta allargando sempre di più. Questo ci fa capire che non è facile amare. Non è facile amare, ma non è neppure impossibile. È facile innamorarsi, ma è difficile amare. Finito l’innamoramento, comincia l’amore, che è un continuo atto di volontà. L’amore è come una pianta: se non la coltivi, la poti, l’annaffi e la proteggi dal gelo diventa selvatica o addirittura muore.
La tristezza più grande è che il divorzio viene praticato non solo dalle coppie sposate solo civilmente, ma anche da quelle che hanno contratto matrimonio in chiesa promettendosi amore per sempre davanti a Dio e alla comunità cristiana. Ovviamente la promessa di amarsi per sempre viene fatta solo con le labbra e non con il cuore, oppure, dopo la cerimonia religiosa, gli sposi hanno messo da parte Dio reputandolo non necessario all’edificazione solida e stabile della loro vita coniugale.
Il cuore umano è come un pozzo che è pieno d’amore solo se comunica con la sorgente. La sorgente è Dio. È Lui l’amore che ci porta al sacrificio dell’amore nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia. Guai se si volesse amare solo con la volontà umana, che è così debole e volubile.
Senza l’unione con il Signore il cuore umano diventa selvatico: violento, prepotente, narcisista, avaro, egoista, freddo, infedele, sgarbato, geloso, sospettoso e bugiardo. Amare non è innamorarsi. L’innamoramento finisce come finì il vino alle nozze di Cana. Perciò, se il tuo matrimonio sta vacillando, ritorna subito in chiesa prima che sia troppo tardi.
Lo Spirito Santo ti donerà la forza e la potenza di amare perché non è il sacrificio che ti porta all’amore, ma è l’amore che ti porta al sacrificio.

Riferimento: Gv 2,1-11

Immagine: Le nozze di Cana










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