Il Granellino

08 Ott 2019


La chiave del successo

Una cosa è certa: Gesù rimprovera Marta e c'è un motivo. Marta viene paragonata a quei cristiani che dicono: È meglio essere laboriosi che oranti. Ingannati da Satana, si pensa che la preghiera è perdita di tempo. Diceva un grande teologo gesuita: “O diventiamo oranti o non siamo nulla". Chi lavora soltanto rischia di perdere di vista il senso della vita, cioè si vive senza Dio che ci ha creati per amore. Perdendo di vista Dio, il fine della vita diventa il lavoro. Bisogna lavorare per produrre. Si diventa così schiavi del lavoro. Certo, bisogna lavorare, ma prima di tutto c’è un'attività che bisogna compiere, che è l'attività della preghiera. La preghiera non è una perdita di tempo, ma è la prima attività che bisogna svolgere perché il lavoro non ci schiavizzi, ma ci santifichi.
Gesù svegliava l'aurora per stare alla presenza del Padre celeste prima che iniziasse il suo ministero di predicazione. Quando Gesù scendeva tra la gente dopo aver pregato, era pieno di energie soprannaturali; perciò la gente lo cercava e lo seguiva.
Gesù elogia Maria perché, come pannello solare, assorbe nuove energie di amore dal Sole di giustizia per poi erogare queste nuove energie nell'ambiente familiare, lavorativo, politico e parrocchiale. Senza preghiera operiamo come macchine, senza un alito di amore.
Se preghi prima d'ingolfarti nelle faccende umane, opererai non per dovere, ma per amore, in maniera ordinata e non disordinata.
La preghiera ti organizza la giornata secondo i piani di Dio. Solo così il tuo giorno sarà un successo.

Riferimento: Lc 10,38-42














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