Il Granellino

21 Lug 2018


La dignità dell'uomo

L'essere più amato da Dio è l'uomo, creato a sua immagine e somiglianza. Perciò m'indignano quelli che amano più il danaro dell'uomo, più gli animali dell'uomo, più le leggi umane dell'uomo e più le norme liturgiche dell'uomo. La dignità dell'uomo viene prima di ogni altra cosa. Per questo amore così grande verso l'uomo Gesù non ha esitato a morire sulla croce per salvarlo dalla morte eterna. Il Signore ha sempre dinanzi a sé l'uomo. Ai suoi occhi l'uomo è la creatura più amata e coccolata. Prima di ritornare alla destra del Padre Celeste dopo la Risurrezione, Gesù lascia all'umanità il comandamento dell'amore: "Questo io vi comando: amatevi gli uni gli altri come Io ho amato voi". Perciò Dio manderà all'inferno, luogo senz'amore, chi non ama se stesso, chi uccide il suo simile, chi opprime i miseri, non ascolta il gemito dei poveri, disprezza gli umili e condanna gli innocenti.
Dinnanzi a ogni uomo soprattutto noi cristiani dobbiamo alzare gli occhi al cielo ed esclamare con il salmista: "Signore, se guardo il tuo cielo, opera delle tue mani, la luna e le stelle che tu hai fissate, che cosa è l'uomo perché te ne ricordi e figlio dell'uomo perché te ne curi? Eppure l'hai fatto poco meno degli angeli, di gloria e di onore lo hai coronato" (Salmo 8, 4-6).
Per questo motivo, guai al ricco che fa morire l'uomo di fame! Guai all'uomo che fa morire i profughi a mare! Guai all'uomo che non veste gli ignudi! Guai all'uomo che non accoglie i forestieri! Guai all'uomo che lascia il suo testamento a cani e gatti! Guai al clero che pensa più alle norme liturgiche che alla salvezza delle anime!
Facciamo subito santo don Tonino Bello che, per amore del Signore, fece del suo palazzo vescovile un rifugio per i poveri, i forestieri e i profughi!
 
Riferimento: Mt 12,1-8









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