Il Granellino

07 Giu 2018


La via dell’Amore

(Mc 12,28-34)
Il superbo non ama ascoltare perché crede di essere la Verità. Il suo motto è: "Nessuno mi dica quello che devo fare. Non accetto consigli da nessuno". Se non si converte all'umiltà, il superbo è destinato a diventare schizofrenico.
La prima qualità dell'umiltà è mettersi in ascolto dell'altro. Il primo comandamento che il Signore dà al popolo d'Israele è: "Ascolta, Israele!". Per ascoltare con umiltà e attenzione, c'è bisogno di fermarsi e stare in silenzio. Ad ognuno di noi il Signore dice: "Siediti solitario e silenzioso". Tutte le parole che il Signore mi ha detto nella solitudine e nel silenzio non le ho mai più dimenticate.
Una mattina presto, mentre ero solo davanti al tabernacolo, pregavo dicendo: "Parlami, Signore, perché il tuo servo ti ascolta! Cosa vuoi che io faccia oggi?". Mi sembrò di ascoltare una voce interiore che mi diceva: "Ama, ama, ama!".  Sono passati anni e quel triplice comandamento è scolpito nello spirito, nell'anima e anche nel corpo. Si, amare è vivere.  L' AMORE è vita. Chi non ama è morto. Non bisogna dimenticare che c'è più gioia nell'amare che nell'essere amato.
Qualcuno dei lettori mi chiederà: "Tu, padre Lorenzo, hai imparato ad amare Dio e il prossimo?". Con tutta sincerità devo dire che non ancora pratico perfettamente l'arte dell'amore soprannaturale. Però, ascoltando e meditando la parola di Dio quotidianamente, so che significa amare come ha amato Gesù. E quando, per debolezza e fragilità umana, non amo alla maniera di Gesù, calo il capo dicendo: "Signore, abbi pietà di me che sono peccatore".
Questa preghiera del cuore mi rialza dalle mie cadute e continuo a camminare sulla via dell'amore che è a due corsie: amore verso Dio Trinità e verso il prossimo. I due amori camminano parallelamente.









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