Il Granellino

06 Giu 2018


Nel mondo ma non del mondo

(Mc 12,18-27)
Ci sono ancora molti Sadducei nella Chiesa. Chi erano i Sadducei al tempo di Gesù? Era la classe aristocratica del popolo ebraico e gli economi del tempio. Molti di loro erano anche sacerdoti, non credevano nella risurrezione e, per loro, dopo la morte c'era il nulla. Per questo motivo erano impegnati ad avere e ad accumulare il più possibile i beni di questo mondo. Perciò il tempio era per loro un luogo per fare soldi e non per adorare il SIGNORE. Si capisce perché, dopo la cacciata dei mercanti dal tempio, decisero di far fuori GESÙ.
I Sadducei di oggi, pur credendo in Dio, dicono: "Il Paradiso nostro è qui; crediamo in Dio, ma la nostra esistenza finisce con la morte. Se facciamo qualche opera buona è perché Dio ci benedica mentre camminiamo su questa terra. Noi viviamo per i beni di questo mondo. Tutto il resto è zero".
I Sadducei di oggi che vivono nel tempio sono quei sacerdoti che dicono: "Fedeli, più offerte in danaro fate alla Chiesa più Dio vi amerà". Ovviamente il danaro va a finire sul loro conto in banca e non per distribuirlo ai poveri. 
I Sadducei di oggi sono quelli che per tutta la vita piangono disperatamente per la morte di un loro caro. Il loro pianto disperato denota che dopo la morte c'è il nulla.
Chi sono i cristiani? Sono quelli che già da qui sulla terra hanno una relazione di amore con il Signore e anche se in maniera velata già pregustano l'eternità con il Dio dei viventi. Vedendo e gustando la presenza del Signore, non vedono l'ora di chiudere gli occhi alla scena di questo mondo per stare eternamente con Lui e vederlo faccia a faccia. Questa è la mia speranza che un giorno diventerà realtà non per i miei meriti, ma per la misericordia del Signore.
E tu... per cosa o per chi vivi? Amen. Alleluia.









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