Il Granellino

29 Giu 2018


Oltre la parola, i fatti

Il racconto di Pietro

Se chiedessimo a Pietro: "Chi è Gesù per te?". Egli ci risponderebbe raccontandoci quello che Gesù ha fatto nella sua vita. Ecco cosa ci direbbe:

“Facevo il pescatore. Un mestiere duro, anzi durissimo. Non ero un grande frequentatore della sinagoga, però avevo un grande senso della presenza di Dio. Durante la notte, mentre ero a mare per pescare con mio fratello Andrea, spesso guardavo il cielo stellato ed ero sopraffatto dalla presenza del Sacro. C'erano giorni in cui la pesca era abbondante e ringraziavo Dio; c'erano anche giorni in cui la pesca era scarsa, ma ringraziavo lo stesso Dio. Tutti mi dicevano che ero impulsivo, ma, nello stesso tempo, mi dicevano che avevo un cuore buono.
Mio fratello Andrea era più religioso di me. Spesso mi lasciava solo con la barca, perché andava in cerca di guide spirituali, ossessionato dall'idea di prepararsi alla venuta del Messia. Infatti fu proprio Andrea a presentarmi a Gesù Cristo.
Quando decisi di lasciare il mio lavoro per seguire e stare con Gesù, lo feci solo perché Egli mi affascinava con la sua Parola, con il suo amore verso i peccatori come me e verso i poveri. Man mano che i giorni e i mesi passavano il mio amore per Lui cresceva sempre di più e dentro di me sentivo che non era solo un uomo, ma un qualcosa di gran lunga superiore a un uomo.
Il resto della compagnia dei discepoli lo seguiva per convenienza: tutti pensavamo che era il Messia politico che avrebbe di lì a poco liberato Israele dal dominio dei Romani.
Soffrivo quando vedevo il Maestro perseguitato, calunniato e umiliato dai leader religiosi. Ero sempre pronto a dare la mia vita per Lui, anche se poi, per debolezza, l'ho rinnegato pubblicamente. Ma anche nel mio peccato mi ha continuato ad amare. Non ho mai dimenticato il suo sguardo d’amore che rivolse verso di me quando, nella notte in cui fu condannato a morte, passò davanti a me. Piansi molto per amore.
Nonostante il mio peccato, Lui non smise mai di avere grandi progetti su di me. Sì, l'amore dimentica le offese. Nonostante io fossi il più ignorante e il più rozzo tra i suoi discepoli, Egli mi fece capo della Chiesa nascente. Egli non guardò la mia apparenza, ma il mio cuore. Gesù sapeva che avrei guidato e amato la Chiesa come amavo Lui.  Per questo motivo fui pronto a dare la mia vita per testimoniare che Egli è il Figlio di Dio e mio Signore".
 
Ed ora, caro lettore, lo chiedo a te: "Chi è Gesù per te? Cosa ha fatto Gesù nella tua vita?”. Non tacere. Racconta la tua relazione con Lui!
 
Riferimento: Mt 16,13-19













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