Il Granellino

02 Ago 2019


Parlare alla mente e al cuore

La scienza di Gesù non era scolastica. Quando un professore parla delle scienze umane in maniera encomiabile, la sua parola colpisce la mente, ma non il cuore. La Parola di Gesù colpiva il cuore di coloro che lo ascoltavano. La sua Parola illuminava la mente ed emozionava il cuore dell'uomo. La Parola di Gesù rispondeva a tanti quesiti che l'uomo si è sempre posto: Chi è Dio? Chi sono io? Qual è il senso della mia vita? Perché esiste il male? Cosa c'è dopo la morte? Tutto finisce con la morte? Perché c'è la sofferenza? Cos'è l'amore? E tanti altri quesiti esistenziali.
I rabbini, pur avendo dato delle risposte a questi quesiti attraverso lo studio delle Sacre Scritture, non erano stati mai esaustivi e poi parlavano per sentito dire, ma non per esperienza.
Gesù aveva una scienza e sapienza che veniva dall'alto. Ecco perché i suoi concittadini rimasero meravigliati nell'ascoltarlo.
"Com'è possibile che Gesù - dicevano - senza mai aver frequentato una scuola filosofica, ma soprattutto una scuola teologica, parli alla nostra mente e al nostro cuore?”. Non avevano capito che lo Spirito Santo era su Gesù.
Per parlare alla mente e al cuore dell'uomo ci vuole l'effusione dello Spirito Santo. Purtroppo molti catechisti e predicatori parlano delle realtà soprannaturali senza il battesimo di fuoco e Spirito Santo. Oggi si dà più importanza allo studio delle scienze umane per risolvere i problemi esistenziali dell'uomo che alla meditazione della Parola di Dio. Non è l'uomo che spiega chi è l'uomo, ma Dio che lo ha creato.

Riferimento: Mt 13,54-58

 

N.B. La pubblicazione de Il Granellino sarà sospesa dal 3 al 25 agosto, riprenderà come di consueto dopo la pausa estiva il 26 agosto.














Utilizzando il sito web, accetti il nostro uso dei cookie, per una tua migliore esperienza di navigazione. Maggiori informazioni Ok