07 Mag 2019


Quale Pane?

"Dacci sempre questo pane", chiede la folla a Gesù. Gesù parla del pane celeste e la folla capisce che Egli ha il potere di dare il pane terreno. È sempre così: l'uomo terreno non capisce il linguaggio celeste. L'uomo terreno capisce sempre fischio per fiasco. Al termine della sua vita Gesù si rende conto che, dopo tre anni di predicazione, i discepoli non avevano proprio capito il significato interiore della Parola di Dio.
Ma Gesù, un pò deluso, dice loro: "Quando lo Spirito Santo scenderà su di voi, voi comprenderete tutto quello che vi ho insegnato". Ed è quello che si verificò nel giorno di Pentecoste. Ecco perché i discepoli, subito dopo aver ricevuto lo Spirito, ricolmi di Verità, iniziano subito ad annunciare il Vangelo con sapienza divina.
Com'è vero che senza lo Spirito Santo il Vangelo diventa incomprensibile e impossibile da metterlo in pratica. Per questo motivo, negli ultimi tre anni, prima di iniziare a catechizzare e a parlare delle realtà del cielo invoco, insieme a chi mi ascolta, lo Spirito Santo.
Dice Gesù: "Cercate prima il regno di Dio e il resto vi sarà dato in sovrappiù". Ma l'uomo cerca prima di tutto il pane quotidiano.
Cos'è il pane spirituale a cui Gesù si riferisce? È il pane dell'amore che non viene dalla terra, ma dal cielo. Senza lo Spirito Santo, non c'è vera amicizia, non c'è matrimonio, non c'è unità nella famiglia, non c'è pace tra gli uomini, non c'è santità nelle comunità religiose e parrocchiali.
Lo Spirito Santo è un dono che il Padre celeste fa a chi crede in Gesù Cristo e obbedisce alla sua Parola.

Riferimento: Gv 6,30-35






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