15 Nov 2019


Svegli o assopiti?

Gesù ha parlato della fine del mondo, ma non ci ha detto quando avverrà. Ci ha detto soltanto di essere sempre pronti perché verrà all'improvviso. Sono passati duemila anni, ma non è ancora avvenuta la fine del mondo. Sarà domani o fra duemila anni? Non si sa.
Qualche settimana fa ho visto in televisione un documentario intitolato "Gli ultimi giorni di Pompei". Bene, l'eruzione del Vesuvio è avvenuta all'improvviso, mentre gli abitanti si sposavano, mangiavano, bevevano e si divertivano. La ricostruzione dell’eruzione fa venire i brividi. Fiumi di fuoco e zolfo uscivano dalla bocca del Vesuvio dando la morte a migliaia di persone. Gli scienziati dicono che il Vesuvio si sveglia in tutta la sua potenza ogni duemila anni. Siamo quindi vicini a un'altra tremenda e terribile eruzione, secondo le previsioni degli scienziati. Ma la gente continua a vivere tranquilla e serena sotto le falde del Vesuvio: si mangia, si beve, ci si sposa, si costruisce. La zona sottostante al Vesuvio è abitata da una popolazione immensa; per questo motivo, se ci fosse un'altra eruzione come quella di duemila anni fa, i morti sarebbero numerosissimi. La gente però vive tranquilla...
"Vegliate e pregate", ci raccomanda Gesù. Se la venuta di Gesù ci troverà morti, saremo in pasto agli avvoltoi. Si fa trovere morto soprattutto chi non ha l'alito dello Spirito che dona il potere di amare.

Riferimento: Lc 17,26-37

 






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