07 Dic 2019


Tempo di raccolta

È già passata la prima settimana d'avvento. Il tempo è veramente un soffio. Ti stai impegnando a pregare di più? Ti stai impegnando ad essere più attivo nella tua parrocchia? Ti stai preparando a fare una confessione dei tuoi peccati con una vera contrizione di cuore? È passata già una settimana da quando sono arrivato in questa parrocchia come pastore. Cosa dire? Devo dire che c'è molta gente con il desiderio di conoscere sempre più la salvezza di Cristo. Una comunità parrocchiale non può dare i segni della fede se non sono istruiti, guidati e incoraggiati dalla presenza del pastore. Non può esistere un gregge senza pastore o un pastore senza gregge. Il pastore ha la grande responsabilità di guidare il gregge a pascoli erbosi della Parola di Dio e alle acque tranquille della misericordia di Dio.
Nel Vangelo di oggi l'evangelista ci presenta Gesù che va da un posto all'altro ad insegnare e istruire. La gente non ama Dio perché non lo conosce. "Erano assidui agli insegnamenti degli Apostoli”, dice Luca nel descrivere le caratteristiche della Chiesa primitiva. Sì, c'è molta ignoranza tra i fedeli circa le realtà del cielo. Nella Chiesa ci sono ancora moltissimi membri che fanno culto senza verità e carità. Il pastore senza la passione di insegnare le realtà del cielo non è un pastore secondo il cuore di Cristo.
In questa nuova realtà parrocchiale dove mi trovo già da una settimana 50 fedeli vengono ogni mattina alle 6 per la preghiera delle Lodi. Una comunità che prega dà i segni della fede che sono l'amore e l'unità.
La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Spesso il contadino lascia il frutto sugli alberi perché non c'è nessuno che va a raccogliere.

Riferimento: Mt 9,35-10,1.6-8






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