Il Granellino

02 Lug 2018


Una sequela faticosa, ma bella

Vivere alla giornata e avere fiducia nelle Vita.
Gesù affascina. Il suo carisma è trascinante. Tutti vogliono essere suoi discepoli. Così molti gli dicono: "Gesù di Nazareth, ti seguirò ovunque tu vada". Lo dicono con grande entusiasmo. Certo, essere un discepolo di Gesù era un grande privilegio. Ma Gesù subito mette le cose in chiaro. Non vuole ingannare nessuno. Perciò dice loro: "Se volete seguirmi perché pensate di avere una sicurezza economica e affettiva, rimanete a casa vostra perché essere mio discepolo significa molte volte non sapere dove andare a dormire. Non avere un letto stabile, una mensa stabile e un affetto stabile. Non vi mancherà niente. Andrete a dormire sazi, ma al mattino vi alzerete senza sapere dove andrete a dormire. Questo vivere alla giornata vi insegnerà a confidare in me".
Seguire Gesù significa vivere giorno dopo giorno confidando nel suo amore. È una sequela difficile, faticosa, ma bella. Quando ero parroco era facile seguire Gesù. La parrocchia mi dava una sicurezza e una stabilità economica, affettiva e un letto sicuro. Ora vivo giorno dopo giorno. Sono sempre in viaggio. Non ho una dimora fissa. Il letto non è sempre lo stesso. La mensa non è sempre la stessa. L'altare eucaristico non è sempre lo stesso. Il contributo economico dipende dalla generosità di chi mi accoglie. Devo dire che i fedeli sono più generosi di molti parroci che pensano che per il mio girare per l'annuncio del Vangelo non ci siano spese da affrontare.
Niente e nessuno dev'essere di ostacolo nel seguire Gesù. Molte volte sono i legami familiari che impediscono il chiamato a seguire seriamente Gesù, che non vuole essere secondo a nessuno. E non mi riferisco solo a quelli che sono chiamati alla vita consacrata.  Ci sono uomini e donne che sentono la chiamata a vivere una fede più intensa, ma non rispondono alla chiamata perché si fanno commuovere dalle lacrime capricciose dei familiari. Così sono destinati ad impantanarsi in un'acqua torbida della fede. Ma Gesù ci ricorda: "Chi ama il padre, la madre, il figlio, il marito, la moglie più di me non è degno di me".
Gesù è molto esigente ed è molto generoso con chi lo segue con tutto il cuore e con tutte le energie. Gesù non offre comodità.
 

Riferimento: Mt 8,18-22














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