L’importanza di fare rete

Hai presente i messaggi per le giornate mondiali delle comunicazioni sociali?

Se non le conosci ti spiego brevemente di cosa si tratta. Ogni anno il pontefice riprende una tematica relativa alla comunicazione e la presenta in uno specifico messaggio annuale. Questa prassi nasce dal decreto conciliare Inter Mirifica, dono del Concilio Vaticano II che considera i mezzi di comunicazione “cose meravigliose dell’ingegno umano”. Da allora, anno dopo anno, sono stati presentati i relativi messaggi, brevi testi con raccomandazioni e indicazioni su come “vivere” nel migliore dei modi uno specifico mass media. I media presenti in Inter Mirifica sono: cinema, tv, stampa, radio e teatro, i padri conciliari hanno comunque aggiunto anche le parole “e simili” per indicare i futuri mezzi di comunicazione, pensa alla rete e ai social network.

Quest’anno, il tema, riguarda appunto la rete. Papa Francesco ha deciso di valorizzare proprio questo mondo, il messaggio infatti si intitola: «“Siamo membra gli uni degli altri” (Ef 4,25). Dalle social network communities alla comunità umana» e nel testo leggiamo che:

L’immagine del corpo e delle membra ci ricorda che l’uso del social web è complementare all’incontro in carne e ossa, che vive attraverso il corpo, il cuore, gli occhi, lo sguardo, il respiro dell’altro. Se la rete è usata come prolungamento o come attesa di tale incontro, allora non tradisce se stessa e rimane una risorsa per la comunione. Se una famiglia usa la rete per essere più collegata, per poi incontrarsi a tavola e guardarsi negli occhi, allora è una risorsa.

Se ti guardi attorno troverai ancora troppi “apocalittici” e/o troppi “integrati”: i primi si fermano soltanto sui pericoli; i secondi divinizzano ogni aspetto della rete digitale.
Questo dualismo dovrebbe essere superato considerando che oggi noi “viviamo” anche in rete. Promuovendo tale consapevolezza in ogni persona l’obiettivo dovrebbe essere la valorizzazione dell’incontro attraverso lo scambio e la crescita reciproca.
Si sente spesso parlare di cittadini mediali, “abitanti” critici e consapevoli dei media, in grado di utilizzare queste “meraviglie tecniche” on-line al servizio dell’off-line.
Ti faccio un esempio: la condivisione di idee in rete può tranquillamente essere portata avanti anche davanti a un caffè o a un aperitivo, un progetto di lavoro nato sui social potrebbe superare il “digitale” approdando in uno studio di creatività o in un laboratorio, il buon esempio comunic-attivo dalla rete digitale potrebbe passare al face to face.
Papa Francesco continua il suo messaggio ricordando che: «Questa è la rete che vogliamo. Una rete non fatta per intrappolare, ma per liberare, per custodire una comunione di persone libere».
Visto che ogni tanto ti faccio entrare anche nel mondo più “nerd” ti invito a riguardare e a osservare le vicende della trilogia Matrix, film di fantascienza che dona allo spettatore molte domande e, come saprai, io ritengo che le domande siano salutari, un toccasana per le persone!
E il tuo pensiero sulla rete?
Pillola blu o pillola rossa?
Buon viaggio.






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