Immaginare

26 Mar 2020


Ritrovarsi nel digitale

Il particolare momento che stiamo vivendo ha permesso di ri-osservare il mondo digitale sotto diverse prospettive.
Dalle prime notizie sul COVID-19 che arrivavano via social dalla Cina, ai vari streaming del Governo, dalle notizie, più o meno allarmanti, alla didattica digitale, dai post sui social ai meme, siamo a contatto con la
tecnologia h24.
Pensiamo, per esempio, allo stravolgimento che ha impattato sulla scuola o al telelavoro.
Di certo l’aula non sarà più la stessa!
La “forma mentis” dei docenti ha subito un cambiamento più o meno radicale, questo mutamento avrà delle conseguenze anche nel futuro: cambiano le metodologie, si aggiungono o si riscoprono strumenti, si attivano webinar, tavoli di lavoro cooperativi, incontri a distanza.
Le aule fisiche, gli uffici, sono diventati le nostre cucine, i nostri soggiorni, le nostre camere, i quaderni si sono trasformati in contenuti digitali, la voce è veicolata dal microfono del dispositivo che utilizziamo, la penna dal mouse.
Si ripensa la formazione, si ripensa la socializzazione, si ripensa la liturgia in un periodo di Quaresima-Quarantena che, purtroppo, sembra non terminare mai.
Paure, dubbi, domande si intersecano tra di loro, psicologi, pedagogisti, esperti della comunicazione sono all’opera per studiare il fenomeno e per rispondere alle molte domande provenienti dalle persone.
Oggi, più di ieri, siamo chiamati a diventare responsabili delle nostre azioni digitali, delle nostre scelte digitali: tutti sono chiamati a fare la propria parte, nessuno escluso.
Ultimamente vanno di moda gli aperitivi digitali e i caffè digitali, speriamo che si possa tornare alla normalità ricordandoci che, come ricorda Inter Mirifica, queste meraviglie tecniche sono al servizio dell’uomo, un dono da condividere con la persona sempre al centro.






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