La Dimensione Spirituale

16 Giu 2019


ACCENDIAMOCI DI ENTUSIASMO!

“Accenditi d’entusiasmo e la gente arriverà da molto lontano per vederti bruciare”

Mi capita sempre più spesso di riflettere sull’importanza del punto di vista nella vita di tutti i giorni: non c'entra nulla la retorica del rispetto dell’opinione altrui, perché non è di pensiero e filosofia che vorrei parlare, bensì di positività e dell’importanza di vedere la realtà come qualcosa di buono.

Sarà l’incoscienza da ventenne, ma da quando ho incominciato il lungo cammino nella vita vera non riesco a smettere di cercare nuove energie da spendere in ogni cosa che faccio o in cui vengo coinvolto; confesso che non è sempre così facile, ma nei diversi momenti di “libero pensiero” che ho durante la giornata – praticamente ogni volta che il fisico va per la sua strada e mi perdo mentalmente fra nuvole e idee varie – mi piace pensare al mio entusiasmo come un’espressione di sana incoscienza, per dar ragione ai più stagionati, ma anche di curiosità ed intraprendenza.

Non posso negare che la sveglia mattutina sia difficile, ma allo stesso tempo mi piace pensare che ogni giorno il mio corpo e la mia mente si riattivano per un preciso motivo che però scoprirò soltanto di sera, in quei pochi e frazionati momenti appena prima di chiudere le palpebre. C’è un mondo di cose da fare ogni giorno e sono convinto che, seppur limitatamente al tempo che ho a disposizione, posso fare qualcosa per far sì che quel mondo diventi anche un po’ mio; non credo sia egoismo, perché non voglio renderlo mio per tenerlo stretto, ma per far sì che qualcosa arrivi anche agli altri.

Ovviamente al lavoro la storia cambia leggermente: devo certamente fare ancora molta esperienza, e forse il giorno in cui mi renderò conto che è passato tanto tempo qualcosa cambierà nel mio stato d’animo, ma fino ad allora voglio continuare a pensare che anche nelle mansioni ripetitive ci sia qualcosa di buono da ricercare; forse non sono in grado di definire con certezza questo “qualcosa” ma sono certo che chiunque ne è capace, perché se la curiosità stimola la conoscenza, la riflessione può rianimare l’entusiasmo. E a volte basta davvero poco per fare un grande cambiamento. Invece di dire “ormai”, proviamo a dire “non ancora”: la nostra mente non si focalizzerà sulla fine delle cose, ma sulla possibilità che un giorno cambino. Smettiamola di pensare al tempo come una dimensione strettamente finita o materiale: è in quel momento che le nostre ali si avviluppano facendoci piombare in una realtà negativista.

Quella frase del teologo inglese John Wesley che ho scelto come sottotitolo è per me fonte continua di pensieri e mi motiva a perseverare in questa incosciente ma ancora fattibile missione: essere positivo finché anche il mio fanciullino interiore non si renderà conto che è uno sbaglio, se davvero lo è. Se in questo mondo cementificato e intriso di cattive notizie la positività è un crimine, sarò ben contento di essere “arrestato”: almeno sarò sicuro di aver davvero cercato la Bellezza del vivere.






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