La Dimensione Spirituale

29 Lug 2018


Come fiume che scorre

Non siamo forse simili a un fiume?
In questo periodo estivo si avvicinano le ferie e io aspetto solo il momento in cui andrò con la mia famiglia in montagna! Adoro la montagna, il verde, il venti e quell’armonia di suoni a cui fanno da cornice i fiumi, i torrenti, i ruscelli. 
Adoro i corsi d’acqua per la loro energia, freschezza, vitalità e creatività. Penso di amarli anche per il loro significato ancestrale e simbolico. In fondo, penso che l’essere umano possa immedesimarsi in un torrente: veniamo da su, dall’alto, da lontano, probabilmente andiamo per strade che spesso non scegliamo perché la via dipende dalla conformazione del terreno, a volte invece ci scaviamo dei varchi, adattiamo il paesaggio e, fragorosi, ci facciamo strada ed arriviamo lì dove siamo chiamati, dove tutto confluisce in qualcosa di più grande. Una cosa è certa e l’ho sperimentata: il fiume è un flusso e il fiume è sempre lo stesso, è sempre lui, non diventa altro fiume, ma l’acqua che vi scorre è sempre nuova, sempre diversa... Non siamo forse simili a un fiume? Siamo sempre noi, io sono sempre Nicola, ma il flusso che mi attraversa è in costante rinnovamento, mutamento, e prima accettiamo questo flusso e ci immergiamo in esso riscoprendo la nostra essenza di fiume, in cui l’acqua scorre ed esiste nel momento presente, prima i miracoli nella nostra vita iniziano a compiersi portandoci verso il nostro compito, la nostra missione.
Avremo ancora paura di tonfi, cascate, strettoie e ostacoli, ma avremo anche forza e fiducia, perché siamo fiume e acqua che scorre, e l’acqua trova sempre la strada e se non la trova la crea, fiduciosa, verso l’unità a cui è chiamata!

 

“Hai appreso anche tu quel segreto del fiume: che il tempo non esiste?”.
Un chiaro sorriso si diffuse sul volto di Vasudeva.
“Si Siddharta” rispose.
“Ma è questo ciò che tu vuoi dire: che il fiume si trova dovunque in ogni istante, alle sorgenti e alla foce, alla cascata, al traghetto, alle rapide, nel mare, in montagna, dovunque in ogni istante, e che per lui non vi è che presente, neanche l’ombra del passato, neanche l’ombra dell’avvenire?”.
(Hermann Hesse)
 
Foto di Nicola Cervo





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