La Dimensione Spirituale

05 Set 2016


COSA C’È DIETRO LA SANTITÀ

Essere santi non è un privilegio, ma una vocazione per tutti. Mai odiare, sopportare le difficoltà, allontanare da sé l’ipocrisia, servire gli altri, vivere nella gioia, promuovere la pace… questa è la strada della santità!

All’indomani della canonizzazione di Madre Teresa di Calcutta, ci chiediamo: Perché Madre Teresa è santa? Chi è stata veramente questa donna tanto semplice quanto straordinaria?

Nel libro Madre Teresa. Il segreto della santità (ed. San Paolo), Saverio Gaeta ricostruisce con cura meticolosa la vita e le opere della nuova santa, mettendone in risalto lo stile evangelico, ispirato alla compassione, all’accoglienza e alla gentilezza. Riccamente documentato e basato su fonti ufficiali impiegate nel processo di canonizzazione, il volume scava nella storia e nella missione di Madre Teresa, portando alla luce anche i momenti bui (la cosiddetta “notte oscura” del mistico); ed è proprio questo lato che ce la avvicina. I santi non sono totalmente altro rispetto a noi. La fede non è mai esente da dubbi, da momenti di sconforto o disperazione, soprattutto quando si confronta con la sofferenza. Il vero problema è comprendere il significato di quel vuoto, di quel dolore, accettarli come parte di una progettualità più ampia e metterli in relazione con la propria vocazione («in tal modo poté dire di aver cominciato ad amare questa “notte oscura”…»). Ma questa non è una conquista definitiva, neanche nella vita di chi, come Madre Teresa, è stato proclamato santo; è una conquista da fare ogni giorno, tra gli alti e bassi della vita.

Essere santi non significa essere perfetti. Per questo è bello accostarsi alle vite di certi santi, perché ci dicono che la santità è a portata di mano. Certo, ci vuole tanta disponibilità a lasciarsi percorrere dallo Spirito di Dio, essere - come diceva Madre Teresa - matite nelle Sue mani, ovvero far agire Lui attraverso le nostre mani, far parlare Lui attraverso le nostre parole, far muovere Lui attraverso nostri passi.  Qui sta la differenza. Qui sta la difficoltà. Sollevarci dalla materia, dallo strato di cose effimere, aprire il cuore e la mente per accogliere in noi una Presenza più grande, onnicomprensiva del reale, che potremmo chiamare Vita, e stabilire una connessione armonica con essa. Ecco allora che il nostro Io sarà piccolo e grande insieme: piccolo perché non si è dato da sé la vita ma l’ha ricevuta con un atto d’Amore; grande perché, mettendo amore in ciò che fa, si ricollega al Principio che l’ha generato e può davvero realizzare cose grandi, come le vite dei santi dimostrano. La loro testimonianza ci fa vedere l’amore in azione e ci esorta ad avere il coraggio di andare controcorrente, adottando una logica che pare estranea a quella di questo mondo, che guarda sempre al tornaconto, la logica dell’amore incondizionato.

Il libro di Gaeta, pertanto, raccontandoci la vita di Madre Teresa, si propone anche come un’opera di spiritualità, preziosa per scoprire, riscoprire o rafforzare in noi l’Amore, in questo importante anno giubilare dedicato alla Misericordia. 

"Non possiamo sempre fare cose grandi, ma possiamo fare piccole cose con grande amore".






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