Educarsi alla speranza (II)

Seconda meditazone. Simeone: uomo che ascolta Dio.

Il nuovo personaggio che entra in scena al v.25 e chi ci aiuta ad imparare ad essere uomini e donne di speranza ha un nome: Simeone. Un nome comune nella Palestina del primo secolo che però ha un significato profondo soprattutto collegato con il tema delle nostre meditazioni. Simeone infatti significa “docile all’ascolto”; “esaudimento” ovvero “colui che ascolta docilmente il Signore”. 

Anzitutto il nome Simeone sottolinea l’atteggiamento dell’ascolto – un ascoltare docile – e infine sottolinea un valore importantissimo e primordiale per il giudeo di tutti i tempi – ascoltare il Signore. Nel libro del Deuteronomio 6,4-9 un bellissimo testo inizia con “Shema’ Israel … Ascolta Israele”: queste parole non solo aprono la preghiera che il pio ebreo recita ancora oggi, due volte al giorno, marcando la sua fede, ma orientano l’ebreo verso un centro, un perno attorno a cui ruota tutto il resto: il Signore – YHWH.  L’ascoltare docilmente ci orienta verso il centro della nostra vita: YHWH 

Così definito, Simeone è il prototipo del pio israelita, attento agli avvenimenti della storia – ascoltare docilmente la storia –, e a quanto in essa vi accade e in essa vede l’attuarsi del disegno di Dio. È l’uomo che, postosi in ascolto della storia, è pronto ad accogliere il Dio che viene.

Ascoltare la storia implica non solo ascoltare Dio che agisce nella nostra storia ma anche ascoltare gli uomini dei nostri tempi: coloro con cui comunichiamo. È una forte esortazione all’ascolto dove ascoltare non significa solamente sentire le parole, non lasciarle sfuggire, ma significa aprirsi all’Altro e all’altro: ascoltare Dio e l’uomo. Nel caso dell’ascolto di Dio, significa “far propria la volontà di Dio nella nostra realtà quotidiana”.

L’ascolto è una delle dimensioni importanti per vivere la speranza.

Come ascoltare Altro e l’altro in una società di rumore come la nostra?

Come ha affermato José Pagola, «Viviamo nella civiltà del rumore. Poco alla volta il rumore si è impadronito delle strade e dei focolari, degli ambienti, delle menti e dei cuori. C'è un rumore esterno che inquina lo spazio urbano generando stress, tensione e nervosismo. Un rumore che è parte integrante della vita moderna, sempre più lontana dall'ambiente sereno della natura». 

Come ascoltare e come essere “Simeone” nei nostri giorni?

Osório C. Afonso, imc






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