La Dimensione Spirituale

06 Dic 2017


Educarsi alla Speranza

Introduzione

È iniziato il tempo dell’Avvento: tempo di attesa e della speranza. Durante le udienze generali, dal 7 dicembre 2016 al 25 ottobre 2017, il Santo Padre, nelle sue catechesi, si è soffermato sulla tematica della “Speranza cristiana”. «Iniziamo oggi – affermava – una nuova serie di catechesi, sul tema della speranza cristiana. È molto importante, perché la speranza non delude. L’ottimismo delude, la speranza no! Ne abbiamo tanto bisogno, in questi tempi che appaiono oscuri, in cui a volte ci sentiamo smarriti davanti al male e alla violenza che ci circondano, davanti al dolore di tanti nostri fratelli. Ci vuole la speranza! Ci sentiamo smarriti e anche un po’ scoraggiati, perché ci troviamo impotenti e ci sembra che questo buio non debba mai finire. Ma non bisogna lasciare che la speranza ci abbandoni». E poi, nella catechesi del 20 settembre scorso, il Santo Padre, ha parlato dell’educare alla speranza. Allora, Papa Francesco, nella sua semplicità, ha tracciato circa 10 raccomandazioni per educarsi e educare alla speranza: (1) non concedere spazio ai pensieri negativi; (2) Non arrendersi: “Ovunque tu sia, costruisci! Se sei a terra, alzati”; (3) Non ascoltare la voce di chi semina odio e divisioni: “Opera la pace in mezzo agli uomini”; (4) “Ama le persone”, “amali uno ad uno”: “ognuno di noi ha la propria storia da raccontare”; (5) “E soprattutto, sogna! Non avere paura di sognare. Sogna!”; (6) Gli uomini che hanno coltivato speranze sono anche quelli che hanno vinto la schiavitù; (7) Essere responsabile di questo mondo e della vita di ogni uomo. “Ogni ingiustizia contro un povero è una ferita aperta e sminuisce la tua stessa dignità"; (8) “Abbi sempre il coraggio della verità”; (9) Coltiva ideali, “vivi per qualcosa che supera l’uomo”: (10) “Impara dalla meraviglia, coltiva lo stupore” e “Non disperare mai”.

Desidero dunque, all’inizio di questo periodo di Avvento, meditare prima e anzitutto su “educarsi alla Speranza” per potere, successivamente, saper “educare alla speranza”. Per tale motivo ci lasceremo guidare seguendo le orme delle meditazione sui due personaggi biblici - Simeone ed Anna - menzionati nel Vangelo dell’Infanzia di Luca che sono “il simbolo della lunga attesa messianica” e modelli di questo percorso dell’educazione alla speranza. In loro, l’Evangelista Luca presenta la realtà dominante nel giudaismo al tempo di Gesù: l’attesa messianica, la speranza della venuta del Redentore, dell’Unto di YHWH”. Questi due personaggi rimangono ai margini della vita ufficiali, ma vivono nel cuore della storia della salvezza.

Osório C. Afonso, imc






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