La Dimensione Spirituale

16 Dic 2018


Il Monastero Invisibile, uno strumento piccolo ma importante

Perché ogni vocazione nasce dalla in-vocazione

Papa Benedetto XVI ha affermato: dove si prega con fervore, fioriscono le vocazioni”.

Nasce su questo invito il Monastero Invisibile, un non-luogo costruito da pietre vive, le persone, dal quale si eleva al Padre «un’invocazione perenne per il dono di vocazioni alla vita consacrata, alla vita missionaria e al ministero ordinato».

«Mi ha sempre colpito un episodio raccontato dagli Atti degli Apostoli – scrive il vescovo Corrado Pizziolo agli aderenti (Vittorio Veneto, aprile 2017) – Si narra che l’apostolo Pietro, a motivo del suo annuncio riguardo la risurrezione di Gesù, venne messo in carcere. Pietro era sicuramente la persona più significativa dentro la piccola comunità di discepoli che costituivano la primitiva comunità cristiana. Ebbene, tutti costoro cominciarono a pregare. Ecco le parole del libro degli Atti degli Apostoli: “Mentre Pietro era tenuto in carcere, dalla Chiesa saliva incessantemente a Dio una preghiera per lui”. L’immagine è estremamente efficace: un coro incessante di voci, di affetti, di fiduciosa invocazione… quasi una nuvola di invocazioni parte dalla terra per salire al cielo e ottenere la salvezza di Pietro. Io credo che qualcosa di simile debba avvenire anche oggi – continua il vescovo – riguardo alle vocazioni di speciale consacrazione: una preghiera incessante deve salire a Dio per esprimere l’invocazione riconoscente e fiduciosa al Signore di nuove e sante vocazioni alla vita consacrate, alla vita missionaria e al ministero ordinato. L’iniziativa del Monastero Invisibile – spiega – risponde proprio a questa necessità: che una “nuvola” di preghiere salga al cielo non solo non dolo per domandare umilmente il dono delle vocazioni di speciale consacrazione, ma anche, e soprattutto, per sostenere - proprio con la preghiera - la risposta di quei giovani che il Signore chiama ad una speciale missione nella Chiesa. È il mistero della "comunione dei santi" che sempre ricordiamo nella professione di fede: la preghiera - che è sempre espressione di fede, di speranza e di carità - viene messa nelle mani e nel cuore di Dio. Proprio per questo essa viene, per così dire, diffusa in tutto quel corpo che è la Chiesa e agisce come prezioso strumento di accompagnamento e di sostegno alle scelte e spirituali di ognuno dei battezzati. Certamente anche di coloro che sono chiamati ad una vocazione di speciale consacrazione. Molte volte non è difficile constatare che la risposta alla chiamata del Signore o la perseveranza in una generosa corrispondenza ad essa non vengono soltanto dalle risorse umane e spirituali di coloro che sono chiamati, ma dalla preghiera, dall’offerta di sé, dal dono della propria vita di tante persone semplici, ma credenti che hanno elevato al Signore la loro preghiera».

Chiunque può aderire all’iniziativa del Monastero Invisibile scegliendo liberamente un’ora o mezzora al mese da solo, con amici, in famiglia o in comunità nel luogo più comodo (a casa, in chiesa o altrove) pregando come il cuore suggerisce. Il Centro Diocesano Vocazioni mette a disposizione, mese per mese, un foglietto che possa guidare la preghiera personale e comunitaria, meglio ancora se in un contesto di adorazione al SS. Sacramento. Il foglietto è scaricabile dal sito della diocesi di Vittorio Veneto e si può anche ricevere via posta elettronica, iscrivendosi o segnalando il proprio indirizzo mail a monasteroinvisibile_vitt_ven@yahoo.it.

Una proposta rivolta a tutti anche a genitori che possono pregare per i loro figli o ai giovani stessi perché preghino per la loro vocazione, sulla scia tracciata dal recente Sinodo sui giovani, la fede e il discernimento vocazionale.

Per maggiori informazioni:
don Andrea Dal Cin 329.8429041
Roberto e Gisella Furlan 0438 394189





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