La Dimensione Spirituale

07 Mar 2016


Incontrare Papa Francesco. La testimonianza di Claudia

A volte un desiderio sembra non avverarsi mai e, a volte, lo stesso desiderio trova in fretta le porte giuste per compiersi.

Era programmata da tempo la partecipazione al X° Convegno della Divina Misericordia, ad Assisi, in compagnia del bel gruppo che solitamente viene accompagnato da Noemi in pullman. Man mano che il momento si avvicinava, si intensificavano però i dubbi sulla mia possibilità di spostarmi in pullman, a causa dei disagi sempre maggiori legati alle mie capacità di movimento. Ma proprio da questo è sorta un'altra possibilità: perché non rinunciare per una volta al viaggio in gruppo via pullman? Perché non partire qualche giorno prima e, anziché andare direttamente ad Assisi, partecipare all'udienza del mercoledì di Papa Francesco in piazza San Pietro? Perché infine, dopo Assisi, non concludere con un bagno che da molto desideravo, alle piscine di Madre Speranza a Collevalenza?

Da qui, assieme a mio marito, mi sono prodigata per organizzare un momento di importante pausa, unito ad un nutrito programma di lezioni sul tema della Misericordia.

Partecipare all'udienza è stato più semplice di quanto credessimo: perché ci siamo rivolti al Cardinale Beniamino Stella, il quale – in occasione di un festeggiamento per il quattrocentenario di una parrocchia del nostro comune, San Vendemiano – si era reso disponibile a farci partecipare. Così fu lo stesso cardinale, la mattina di mercoledì 24 febbraio 2016, che trovammo ad attenderci nei pressi di Piazza San Pietro assieme a un sacerdote che ci ha poi accompagnati nel posto a noi destinato, vicino alla statua di San Paolo.

Disponibilità e cordialità hanno occupato un posto primario da parte di tutti, in questa giornata!

Già alle 8,00 in piazza c'era molto fermento e, fortunatamente, la giornata era di un sole splendente che addolciva la temperatura. Circa alle 9,30 Papa Francesco è arrivato in Piazza e fino alle 10,00 ha percorso i vari corridoi tra la gente riservando a tutti saluti, soste, baci ai bimbi, benedizioni, carezze e parole, per poi avvicinarsi al luogo in cui – dopo la lettura di un brano del libro dei Re (Nabot) – il Pontefice avrebbe commentato con la sua catechesi.

Spesso lo abbiamo sentito presentarsi con il suo saluto, ma la prima grande emozione è essere davanti a lui e sentirlo dire con la sua semplicità: «Cari fratelli e sorelle, buongiorno!».
La catechesi era centrata sulla Misericordia messa a dura prova da egoismo e sete di possesso che talvolta l'uomo pretende. La scelta di questo tema è stata anche una buona introduzione al convegno che andavamo a vivere ad Assisi!

Al termine, dopo foto e saluti alle varie autorità ecclesiali e non, Papa Francesco ha iniziato la sua visita alle persone disabili e/o ammalate presenti dedicandosi ad ognuna con attenzione e senza far trapelare alcuna fretta: man mano che si avvicinava, il nostro battito aumentava, finché è giunto il nostro momento.
Un caro saluto ed un abbraccio, una carezza, una benedizione, un pensiero a lui riservato, ed alcuni suoi per noi.

Papa Francesco è bellissimo: bellissimo dentro così come lo si percepisce fuori. Trasmette un'aura di serenità che è in lui e un'aura di fiducia che lui ha in ognuno di noi. Sì, credo che lui nonostante tutto si fidi di noi, e che ci chieda di fidarci di noi stessi, immagine e somiglianza di Dio. Il Padre ha scelto lui in questo momento per darci ancora una volta la possibilità di aprire gli occhi ed il cuore all'Amore che tutto trasforma in un paradiso eterno: Papa Francesco è un'opportunità da non lasciarsi scappare! Preghiamo tutti ogni giorno perché sia sostenuto dalla Forza Divina, che diventi tanto potente da indurre i più alla conversione del cuore.

Sia lodato Gesù Cristo!










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