Io Sono Natura

Lo spot del WWF per una vita più autentica, meno "social"

Avete mai pensato come sarebbe spogliarsi di tutto?

Come sarebbe avere meno cose da gestire nell’arco della giornata?

Le cose da gestire si accumulano e ci tolgono la nostra libertà. Ed è un meccanismo subdolo: spesso non ce ne accorgiamo, perché ci si abitua ad essere inghiottiti dalla quotidianità: dal traffico, dal cibo veloce, dal lavoro, dalle convenzioni sociali, etc.

Uno si sveglia la mattina già con una lista di doveri. Quante di quelle cose che dobbiamo fare vogliamo realmente fare? Proviamo a togliere tutte quelle cose che ci sono imposte da altri, e proviamo a vedere quante ne rimangono!

Ci siamo mai chiesti chi siamo al di là della maschera sociale che indossiamo?

La natura sempre preme sotto l’artificio. Più sottraiamo, e più riusciamo a cogliere l’essenza, ciò che veramente è importante; più accumuliamo, più ci creiamo caos.

Una via per riscoprire la bellezza e l’immediatezza dell’essere liberi, dell’essere se stessi, è la Natura.

È questo il senso del video della campagna “I am Nature” del WWF.  

Un uomo e una donna nuotano nudi nelle acque di un lago, circondati dal verde del bosco. Una scena bucolica che presto viene “riavvolta”, finché i due si ritrovano in ufficio, in abiti da lavoro, ostaggi di una quotidianità che spesso fa mancare il respiro.

L’invito è a riscoprire la nostra autenticità. Se osservassimo di più la Natura, i suoi ritmi, il suo sviluppo, i suoi cicli, scopriremmo la Bellezza di cui siamo parte, quella Vita che spesso sfugge mentre siamo affannosamente affaccendati. Quante volte ci perdiamo un tramonto perché siamo chiusi in ufficio? Quante volte - preoccupati solo di arrivare in orario - ci perdiamo la bellezza del viaggio? Quante volte siamo troppo incollati agli smartphone per incontrare realmente l’altro?

 

Io non sono le chiamate perse del mio capo. Io non sono le dozzine di e-mail non lette. Io non sono la mia lista di cose da fare. Io non sono “mi piace” sul mio profilo Facebook. E non sono il fast-food della mia pausa pranzo.

Io sono…

Io sono le foglie che cadono sulle mie spalle, sono l’erba sotto i miei piedi, il vento che soffia tra gli alberi, sono l’acqua che fluisce tra le rocce, la terra che scorre tra le mie dita. Io sono le scelte che faccio.








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