La Dimensione Spirituale

21 Gen 2017


La felicità è il percorso, non la destinazione

Raggiungere l’obiettivo non è mai la fine di tutto: è solo l’inizio di qualcosa di nuovo che prima non sapevi di desiderare.

Alcune persone pensano ingenuamente che il raggiungimento di un obiettivo sia la fine di un percorso: “quando avrò comprato la casa… o estinto il mutuo… o cambiato lavoro… etc. etc., allora finalmente sarò felice”. Ma un obiettivo raggiunto non è mai la fine, non è mai un appagamento definitivo: immediatamente sorgono altri desideri, altre necessità da soddisfare. Così è la natura dell’uomo, protesa verso l’infinito da cui proviene e a cui è destinata; nessun bene finito potrà mai soddisfare tale natura in-finita.

Procedendo in avanti attraverso le varie tappe della nostra esistenza, dovremmo abbandonare l’idea che il traguardo che vediamo lì davanti sia la fine della corsa. Questa logica non vale per la vita. Ogni traguardo raggiunto è solo il punto di partenza di una nuova corsa. È bello inseguire dei sogni, degli ideali, ma non dobbiamo vivere come se da quelli dipendesse il nostro ben-essere. Altrimenti, ci troveremmo a posticipare di obiettivo in obiettivo la nostra felicità e nel presente non ci resterebbe che l’affanno della corsa. La felicità è un lampo. La serenità si costruisce passo dopo passo.

Ma allora quali sono le cose importanti? Quali sono le cose che possono farci star bene?

La risposta è semplice. Tutte. Ogni cosa che realizziamo nella nostra vita, dalla più piccola alla più grandiosa, contribuisce a creare la nostra serenità. Certo, a volte raggiungiamo degli obiettivi molto grandi, per i quali abbiamo faticato a lungo e allora esplode il nostro senso di auto-efficacia e la tensione derivata dalla tensione verso quell’obiettivo sfuma nella sensazione di appagamento; ci sentiamo forti e pieni di vita. Ma non appena l’esaltazione del momento finisce, anche quella felicità scivola e un nuovo obiettivo si profila all’orizzonte.

Non si può limitare la felicità agli eventi epocali della nostra vita, dobbiamo trovarla anche nelle piccole cose di tutti i giorni. Sarà meno intensa, forse si chiamerà “serenità” e non “felicità”, però avrà un significato ben preciso: sarà l’attestato della nostra capacità di apprezzare il percorso, non solo la meta, quindi cogliere la bellezza della vita, qui e ora. 






ABOUT AUTORE





Utilizzando il sito web, accetti il nostro uso dei cookie, per una tua migliore esperienza di navigazione. Maggiori informazioni Ok