La Dimensione Spirituale

09 Set 2018


La ricerca della Felicità

Non possediamo veramente, se non ciò che abbiamo donato.
Un gruppo di circa cento persone stava frequentando un convegno con dei formatori. A un certo punto uno degli oratori si fermò e decise di fare un’attività di gruppo. Iniziò a dare un palloncino a testa, a ciascuno dei partecipanti.
I palloncini erano tutti uguali e ad ognuno fu chiesto di scrivere con un pennarello il proprio nome su di esso. Successivamente i palloncini furono raccolti e messi in un’altra grande stanza.
Una volta riempita la sala di palloncini, i partecipanti furono accompagnati alle porte della grande stanza e il formatore disse: “Ora avete 5 minuti di tempo per entrare e allo scadere del tempo, ognuno dovrà uscire con il palloncino con su scritto il proprio nome tra le mani”.
La scena fu questa: tutti entrarono freneticamente, strattonandosi e gridando, alla ricerca del palloncino con il proprio nome; ognuno si scontrava con l’altro, spinte, gomitate… nella stanza regnava il caos totale!
Allo scadere dei 5 minuti solo 3 persone erano riuscite a trovare il proprio palloncino che era capitato loro in mano quasi casualmente.
Si andò al pranzo e tutti discutevano su quanto stranamente difficile e incomprensibile fosse stata la prova sostenuta nel corso della mattinata. Dopo il pranzo ci fu una breve pausa caffè e successivamente il convegno riprese. Con loro grande sorpresa, i partecipanti furono nuovamente accompagnati di fronte alla grande stanza che era stata riempita di nuovo con i palloncini con su scritto i nomi di ciascuno. Stavolta però fu richiesto loro fu di raccogliere un palloncino qualsiasi e darlo alla persona di cui leggevano il nome. In tre minuti tutti erano soddisfatti, avevano in mano il proprio palloncino e tutti si scambiavano sorrisi e ringraziamenti.
A questo punto l’oratore disse: «Quello che è successo stamattina è esattamente ciò che accade molto spesso nella nostra vita. Tutti siamo alla ricerca frenetica della felicità, giriamo come delle trottole, ma non riusciamo a trovare questo palloncino con il nostro nome impresso sopra. E nella ricerca affannosa sentiamo che il tempo scorre, ci sfugge di mano e ci sentiamo ancora più messi alle corde e magari ci troviamo a spingere, strattonare, sgomitare, incuranti di chi ci sta intorno, anzi molto spesso infastiditi da chi incontriamo accanto a noi. Non capiamo che la vera felicità, la nostra felicità, sta molto spesso accanto alla felicità delle altre persone. Impariamo a condividere la ricerca, la bellezza della ricerca, e quando troviamo un palloncino con su scritto un nome non nostro, porgiamolo gioiosi al suo proprietario, allora in breve tempo avremo tra le mani anche il nostro. Non cadiamo nel tranello che ci vorrebbe far credere che la felicità sia avere in mano un palloncino quale che sia, perché non è così, noi abbiamo il nostro palloncino. Ricordatevi che la maggior ricchezza dell’uomo è quella che egli prodiga per il bene. Noi non possediamo veramente, se non ciò che abbiamo donato».

La lezione più grande che traggo da questo breve aneddoto? Crediamo che la felicità sia trovare il nostro palloncino, pensando sia qualcosa di lontano, irraggiungibile, che non ci appartiene... Ma come non ci appartiene? Chi lo ha gonfiato? Chi ci ha scritto sopra il nome? Noi, noi, e ancora noi! Se vogliamo raggiungere la VERA felicità, impariamo a crearla, e impariamo ad essere creatori di felicità, così potremo essere davvero realizzati nell’avere tra le mani quel palloncino, e soprattutto nell’aiutare i nostri vicini ad avere tra le mani il loro!

 

La felicità è interiore, non esteriore; infatti non dipende da ciò che abbiamo, ma da ciò che siamo.
(Henry van Dyke)





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