La simbologia nell'arte Sacra

Sicuramente guardando alcuni quadri raffiguranti immagini sacre, in una chiesa o in un museo, avrete notato dei particolari che si ripetono, vediamone alcuni come l'alloro, indica eternità e castità se associato alla Vergine, l'agnello nelle catacombe rappresenta Cristo e il Suo sacrificio. Il cane è un elemento negativo nei dipinti raffiguranti l'ultima cena, mentre diventa positivo in quelli narrativi e di adorazione, il cervo che schiaccia il serpente indica il bene che trionfa sul male.

L'edera viene associata all'immortalità, alla passione e alla morte di Cristo, in quanto sempreverde, il fico ha una storia particolare, esso infatti viene associato alla conoscenza, poichè secondo la Genesi, fu usato dai progenitori per coprirsi. Ma può assumere anche valenza negativa (se raffigurato secco), indica l'incapacità da parte della Sinagoga di riconoscere il Messia in Cristo, questo a causa della tradizione medioevale che vede Giuda, impiccarsi (dopo aver tradito Gesù) proprio su di un albero di fico.

Il gatto raffigurato spesso ai piedi di Giuda durante l'ultima cena, viene paragonato a Gesù, in quanto abile cacciatore, uno di anime, l'altro di cibo.Il serpente è l'incarnazione del male, il demonio tentatore. Il frutto proibito, la mela, indica il peccato originale, ma se in mano a Gesù bambino o alla Madonna, significa, salvezza e redenzione.

Il giglio simboleggia fetilità, bellezza e spiritualità, la palma, il martirio, mentre la vite e il vino indicano la passione di Cristo.

 

 






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