La Dimensione Spirituale

04 Feb 2017


La vita è vita, difendiamola!

Prendersi cura

Il messaggio per la 39a Giornata per la vita, che si celebrerà domani (5 febbraio 2017), fa riferimento ai sogni dei bambini. Non è una deriva poetica. In genere, i bambini non sognano cose smisurate, ma cose piccole che, nutrite con affetto e conservate con cura, diventano grandi.

Si può dire lo stesso dei sogni degli adulti?

La tendenza è a scambiare la felicità con il benessere, i sogni con i consumi, i desideri con i diritti. Così, spesso, anziché accogliere e custodire la vita come dono, le imprimiamo - a forza - condizioni poste dalla nostra smodata e tronfia volontà, senza rispettare il suo naturale andamento armonico.

Ed ecco emergere il primato dell’individuo sulla collettività, l’instabilità dovuta alla rottura dei legami, la cultura dello scarto, la logica del tornaconto, il crollo della natalità, la solitudine dei vecchi…

Un panorama desolante, certo, ma alcuni valori possono ancora essere recuperati. La giornata di domani vuole proprio essere uno stimolo a riflettere…

Sembra che la vita sia scontata, eppure… è un dono. Tale è ciò che non ci appartiene di diritto ma ciò che riceviamo gratuitamente, a prescindere dai nostri meriti. Il dono ci fa capire che siamo parte di un Tutto che ci ama, altrimenti come si spiegherebbe? E ancor più straordinario è che il dono non ci chiede nulla in cambio, al punto da lasciarci liberi persino di rifiutarlo, maltrattarlo, violarlo. Ma chi lo farebbe mai? Un dono è un dono, e la vita è il più prezioso di tutti; non si può che esserne riconoscenti, rispettarlo, averne cura.

E non pensiamo che la vita sia un bene astratto! Noi siamo quel dono. Ciascuno di noi è vita. Difendere la vita - come si difende un dono prezioso - significa innanzitutto difendere noi stessi, la persona che noi siamo e che riconosciamo anche in chi ci sta accanto.

Cosa sogniamo per noi stessi? Ciò che ciascuno desidera nel profondo è di essere tutelato, solo che spesso si scambia la tutela con il diritto all’autonomia assoluta. Questa è una forzatura nei confronti della vita, la quale ci vede inseriti in una rete di relazioni che ci costituiscono e custodiscono come persone.

Celebrare la Giornata per la vita significa, allora, coltivare la relazione. Sognare un mondo dove nessuno sia solo, emarginato, scartato, trascurato. Promettere cura e accoglienza, vicinanza e attenzione, gratuità e comprensione, speranza e memoria. Promuovere la cultura della pace. Avere il coraggio di invertire la rotta, in direzione dell’amore vero.

Per leggere il messaggio del Consiglio Episcopale Permanente per la 39a Giornata nazionale per la vita (DONNE E UOMINI PER LA VITA NEL SOLCO DI SANTA TERESA DI CALCUTTA) clicca qui






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