«L'albero è la vita». L'esperienza di Don Angelo Regazzo in Eritrea (VIDEO)

«L'albero è la vita, frena l'erosione, dà ombra», raccontava don Angelo Regazzo nel 1997, quando ancor prima delle case piantava gli alberi assieme a un gruppo di bambini eritrei. Una pratica che a noi, invasi dall'edilizia speculativa suona quasi paradossale: ma il richiamo all'albero come vita e come necessità prima oggi, a vent'anni di distanza da queste dichiarazioni di don Angelo, suona di grandissima attualità, perché egli lo sapeva comparare anche al valore culturale: ricorda ai bambini, infatti, che gli alberi «sono in ricordo dei martiri» morti per liberare l'Eritrea e ciò li porta immediatamente al rispetto per il patrimonio verde. All'inizio si era previsto di piantare circa 100 mila alberi per ricordare gli altrettanti morti di Macallé, ma poi − a fronte dello spaventoso numero nazionale − il numero di alberi piantati fu di 1 milione e 400 mila.

Da allora la missione di don Angelo è proseguita. Oggi, settantenne, vanta mezzo secolo di opere coi Salesiani in paesi del Sud del Mondo e c'è chi nella sua voce riconosce quella di un don Bosco dei nostri giorni.








ABOUT AUTORE





Utilizzando il sito web, accetti il nostro uso dei cookie, per una tua migliore esperienza di navigazione. Maggiori informazioni Ok