La Dimensione Spirituale

05 Mag 2018


L’Amor che move il sole e le altre stelle...

"Se oggi non siamo più in pace, è perché abbiamo dimenticato di appartenere gli uni agli altri". Madre Teresa

Ho riflettuto molto in questi giorni, e quello che è successo in Inghilterra - prima con il piccolo Charlie solo 9 mesi fa, ora con il piccolo Alfie e la sua famiglia - mi tocca profondamente e muove dentro di me una forza che mi dice: “Devi prendere posizione, non puoi esimerti, perché tu hai fatto esperienza, tu hai visto, tu hai conosciuto, tu sei testimone, non puoi tacere”.

Quindi mi alzo in piedi, testa alta e schiena dritta, piedi ben piantati in terra, e grido, grido a chiunque vorrà ascoltarmi, o meglio, la mia anima grida, io parlo sottovoce, perché la verità trionfa da sola come una brezza...

Tutti ci siamo commossi nel vedere un fiore o uno spettacolo naturale; tutti abbiamo pianto per tristezza in qualche situazione; tutti ci siamo innamorati; tutti abbiamo incrociato lo sguardo di qualcuno che ci ha emozionato, intenerito; tutti ci siamo tranquillizzati nel sentire le mani calde e accoglienti dei nostri genitori o dei nostri partner accarezzarci le spalle abbracciandoci nei momenti di sconforto! Pensate siano pure e semplici reazioni chimiche? Pensate che l’affinità che percepiamo con certe persone sia una mera combinazione di reazioni cellulari o ormonali?

Dentro di noi abbiamo una mente, abbiamo un corpo e, sicuramente, abbiamo un’anima. Non siamo semplici conglomerati di liquido, carne e ossa che vagano nel mondo nutrendosi di cibo e di autorealizzazione. Siamo esseri spirituali, oltre che esseri umani. Nella nostra umanità corporale possiamo esaltare la nostra spiritualità, e nella nostra spiritualità possiamo santificare la nostra umanità e corporeità!

Non importa umanamente se siamo atei, agnostici, cristiani, buddhisti, induisti o di qualsivoglia religione o orientamento; questo non cambia la nostra essenza di esseri corporali e spirituali!

Possiamo essere tutto e fare tutto, attraverso la nostra corporeità e spiritualità.

Se la nostra anima vive prima della nostra corporeità e sopravvive dopo che il corpo ha terminato la sua energia vitale, la nostra umanità sopravvive anch’essa ed i semi che pianta in terra danno frutto ovunque il nostro spirito vada dopo, e il nostro essere è essere comune, è anima unica… è il mare in cui ognuno di noi ha la sua identità e in cui ognuno di noi è anche il prossimo; origine e destinazione. E le forze che ci muoveranno saranno la speranza, l’amore, la compassione!

Al contrario abdicando alla nostra spiritualità, perdiamo automaticamente la nostra umanità, ed il corpo diventa un mero involucro di carne e ossa vuote, che lotta esclusivamente per la sua sopravvivenza, a tutti costi, ed ha paura di qualsiasi cosa gli mostri la verità del suo essere transitorio, vulnerabile e caduco. La sofferenza, la malattia, l’infermità, la povertà, la vecchiaia, vengono quindi allontanate perché spaventose, perché non “utili”. Così la società si trasforma in tecnocrazia, l’uomo si riduce a un insieme di cellule che reagiscono a stimoli primordiali, il bene comune viene deciso a tavolino in base a ragionamenti carnali, corporali, “pratici”... vita mia morte tua, rispondendo alle domande: vale davvero la pena? È utile al profitto, allo scopo di “allungare” il più possibile la vita corporale per godere delle sensazioni di benessere corporale?

Quindi oggi abbiamo una scelta: riconoscere questa essenza spirituale che trascende ogni corporalità, ogni livello di pensiero “ragionevole”. Decidere di non scendere più a compromessi e non accettare il materialismo tecnocratico che vuole l’uomo come una “macchina” da profitto che deve essere perfetta, operativa. Oppure chiudere gli occhi, chinare il capo, e lasciare che l’umanità scivoli via da noi rendendoci asettici e insensibili al mondo meraviglioso attorno a noi, al mondo di possibilità che il nostro essere spirituale ci apre!

Siamo nati per essere liberi e felici, ma non potremo mai raggiungere libertà e felicità solo con il nostro corpo e i nostri sforzi fisici. Siamo esseri stupendi e spirituali: meritiamo di vivere questa spiritualità, meritiamo di non lasciarcela portare via!

Accettiamo e viviamo la nostra spiritualità, scopriamola, esploriamola, godiamone, e ogni nostra azione sarà trasfigurata e il seme che pianteremo con ogni azione non porterà frutto solo in questa terra. Siamo nati per essere luce, per essere fiume, per essere fuoco! Diamoci il permesso di essere noi stessi, allora avremo occhi per vedere, orecchi per udire, mani per toccare! E la medicina sarà per l’uomo, la scienza sarà per l’uomo, l’istruzione e l’educazione saranno per l’uomo, l’arte sarà per l’uomo, la politica sarà per l’uomo... l’uomo sarà per il creato e il creato per l’uomo e ognuno di noi potrà compiere il suo progetto personale con cui e per il quale un giorno ha deciso, dal mondo spirituale, di presentarsi qui, su questa terra!






ABOUT AUTORE





Utilizzando il sito web, accetti il nostro uso dei cookie, per una tua migliore esperienza di navigazione. Maggiori informazioni Ok