La Dimensione Spirituale

26 Ago 2018


PER-DONI-AMO!

Oggi vorrei cominciare raccontando una storia che può riguardare ognuno di noi, quindi vestiamo per una attimo i panni di un discepolo e ascoltiamo cosa ha da dirci il nostro maestro.

Un giorno il saggio diede al discepolo un sacco vuoto e un cesto di patate.
«Pensa a tutte le persone che hanno fatto o detto qualcosa contro di te recentemente, specialmente quelle che non riesci a perdonare. Per ciascuna, scrivi il nome su una patata e mettila nel sacco».
Il discepolo pensò ad alcune persone e rapidamente il suo sacco si riempì di patate.
«Porta con te il sacco, dovunque vai, per una settimana – disse il saggio – Poi ne parleremo». 
Inizialmente il discepolo non pensò alla cosa. Portare il sacco non era particolarmente gravoso. Tuttavia dopo un po', il fardello divenne sempre più un gravoso. Sembrava che fosse sempre più faticoso portarlo, anche se il suo peso rimaneva oggettivamente invariato. Dopo qualche giorno, il sacco cominciò a puzzare. Le patate marce emettevano un odore acre, nauseabondo. Non era quindi solo faticoso portarlo, era anche sgradevole e nessuno voleva più avvicinarsi. Finalmente la settimana terminò.
Il saggio domandò al discepolo: «Cosa hai imparato portando per una settimana questo sacco sulle spalle?».
«Maestro – rispose il discepolo – quando siamo incapaci di perdonare gli altri, portiamo sempre con noi emozioni negative, proprio come queste patate. Tutta questa negatività e questo rancore diventano un fardello per noi che con il tempo non si mitiga (come dice la gente), ma peggiora».
Il Maestro annuì con la testa: «Sì, questo è esattamente quello che accade quando si coltiva il rancore. Allora, come possiamo alleviare questo fardello?». 
«Possiamo decidere di perdonare», rispose il discepolo, e continuò il Maestro: «Perdonare qualcuno equivale a togliere una patata dal sacco. Quante persone per cui provavi rancore sei capace di perdonare?» 
«Ci ho pensato molto, Maestro – disse il discepolo – Mi è costata molta fatica, ma ho deciso di perdonarli tutti».

Quando lessi per la prima volta questa storia decisi dentro me stesso di perdonare tutti da quel giorno in avanti. Poi mi sono accorto che tra il dire e il fare c’è davvero in mezzo un mare immenso! Decidersi per il perdono non è cosa da poco, poi ho riflettuto sul significato di PER-DONARE. Cosa devo donare? A Chi? Direte che la risposta anche in questo caso è banale. Io c’ho riflettuto molto e ho pensato: a portare rancore e negatività meditando chissà quale vendetta, chi rischia di rimetterci di più? Io o colui che mi offende? Sinceramente, non so voi, ma io penso che la vittima principale di un atteggiamento del genere, siamo noi stessi: il rancore ci imbruttisce, ci consuma, non ci fa dormire di notte, avvelena tutte le nostre azioni e il nostro essere, insomma pesa e puzza, e a lungo andare il fetore allontana anche chi ci sta vicino. Il dono, il per-dono, quindi, prima di tutto è la libertà che mi prendo di dire: “smetto di caricarmi di questa e questa patata, e decido di lasciarle a chi me le ha date; se non le accetto non devo portarmele sulle spalle, se non me le porto sulle spalle cammino dritto, e il mio sguardo non è più curvo in basso sui miei piedi, ma direzionato verso dove voglio andare». Il per-dono quindi è una responsabilità (come la chiamo io) che abbiamo verso noi stessi per primi, cioè l’abilità di rispondere ad una offesa non caricandoci di essa, non accettandola, lasciandola a chi ce la infligge. Vedrete, sarà come se si spezzassero delle catene. Nel cammino della vita, da sempre, male chiama altro male e rompere questa catena ci rende liberi di librarci in volo verso mete che mai avremmo potuto immaginare di raggiungere. È un gesto d’amore verso noi stessi e verso l’altro. Sarà facile? Non lo so! Sarà costante? Dipende soprattutto da noi! Il per-dono è nelle nostre mani ogni volta, sta a noi decidere se svuotate il sacco sulle nostre spalle, nessun altro può farlo per noi. Quindi PER-DONI-AMO!






ABOUT AUTORE





Utilizzando il sito web, accetti il nostro uso dei cookie, per una tua migliore esperienza di navigazione. Maggiori informazioni Ok