La Dimensione Spirituale

23 Giu 2018


PREPARARSI ALL’IMPENSABILE: IL BUIO CHE NON FA PAURA

“La vita è meravigliosa se non se ne ha paura. Tutto quel che ci vuole è coraggio, immaginazione... e un po’ di soldi” (Charlie Chaplin)

È inevitabile: ciò che non vediamo e non conosciamo, lo etichettiamo subito come “pericolo”. È un fatto del tutto naturale, comune a noi quanto alle piante e agli animali: parlo della reazione istintiva verso l’ignoto.

Non ho sbagliato a scrivere: noi abbiamo la stessa reazione che hanno gli animali e i vegetali verso ciò che non possiamo vedere e prevedere; è una reazione dettata perlopiù dalla prudenza, unita alla curiosità e alla consapevolezza che può essere un danno per noi. Quando un animale vede un oggetto sconosciuto o si addentra in un luogo che ancora non ha visitato rimane sempre molto cauto perché sa che è in gioco la sua sopravvivenza; gli alberi – pur restando al loro posto – temono per la loro sopravvivenza, e al minimo pericolo emanano onde elettriche e segnali chimici nel terreno per avvisare gli altri alberi; allo stesso identico modo si comporta l’essere umano.

Chiaramente non parlo di un comportamento unico per tutti, ma di una tendenza generale: c’è chi sente di più “l’ignoto” e chi meno, chi è vittima dell’ansia e chi sa gestire perfettamente la tensione nei momenti decisivi. Di fronte ad una scelta di cui non abbiamo una benché minima idea mettiamo subito le mani avanti: è come un sistema di autodifesa, vado cauto per non rischiare troppo oppure non mi addentro per sbirciare ed essere sicuro del mio gesto. Siamo sicuri di quello che stiamo facendo?

In questo e in ogni altro caso, sono convinto che bisognerebbe aver più coraggio. Prima o poi tutti si troveranno di fronte a delle scelte e la risposta non potrà essere un banale “si” o “no” non ragionato e detto solo per sbrigarsi, ma il frutto di una coscienziosa riflessione personale. In fondo il buio davanti a noi non fa paura: abbiamo la ragione ed è ciò che illumina la nostra vita, bisogna essere consapevoli di avere questo dono, allenare la propria mente e trattarla come fosse la nostra migliore amica. Ricordo ancora quando mia mamma, per spiegarmi come funzionasse il cervello (in particolare la memoria), mi disse che ogni volta che imparavo qualcosa, quel qualcosa veniva messo dentro ad un cassettino e che ogni qual volta avessi avuto bisogno di un’informazione avrei recuperato tutto da quel “magico cassettino”.

Nonostante io sia ancora molto giovane ho dovuto fare qualche scelta difficile. Prima fra tutte la scuola: non sapendo cosa aspettarmi dal futuro né cosa volessi fare, avevo paura di sbagliare ma mi sono fatto coraggio e, dopo lunghe riflessioni, ho fatto la mia scelta. Un po’ sapevo a cosa andavo incontro (complici le testimonianze di amici e parenti) ma pian piano mi sono preparato a scoprire cosa, quella scelta, avrebbe comportato.

Di scelte più difficili ce ne sono a migliaia e chissà quanti hanno fatto letteralmente “un salto nel buio” …tutte queste persone hanno avuto coraggio! Sicuramente hanno avuto anche paura (e bisogna esser coraggiosi ad aver paura) ma ciò che era il buio, l’ignoto per loro non era motivo di spavento ma di coraggio e forza di volontà.






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